Commissione Segre, ok del Senato ma si astengono FI, FDI e Lega

Il Senato ha approvato la mozione di maggioranza a firma Liliana Segre.

L’Aula del Senato ha approvato la mozione di maggioranza a prima firma Liliana Segre che istituisce la Commissione straordinaria contro odio, razzismo e antisemitismo.

I sì sono stati 151, nessun voto contrario, 98 astenuti. Non c’è stata, quindi, l’unanimità. Il voto, comunque, è stato accolto da un lungo applauso rivolto alla Segre.

La senatrice a vita, sopravvissuta ad Auschwitz, si era battuta fortemente per la Commissione: “Speravo in sintonia di tutti i partiti”. Polemiche, infatti, per l’astensione di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

FIANO (PD)

Emanuele Fiano, deputato del Partito Democratico, in una nota ha affermato: “Al Senato è andata in scena la vergogna, inaccettabile, dell’astensione di tutto il centrodestra sulla proposta di Liliana Segre per istituire una commissione sui discorsi d’odio nel web, il comportamento del centro destra rimarrà una macchia indelebile per la nostra storia parlamentare. Su questi temi non sono accettabili pelosi distinguo e manovre politiche di basso conio! L’astensione di tutto il centrodestra è un’offesa al Paese e alla sua coscienza e alla Memoria. Vergogna”.

FAZZOLARI (FDI)

 

“Fratelli d’Italia si è astenuta per rispetto alla senatrice Segre cui va tutta la nostra solidarietà. Chi attacca una donna che da ragazza ha vissuto il dramma della deportazione in un campo di concentramento non soltanto è un vigliacco ma è anche un idiota”.

Così il senatore di Fratelli d’Italia, Giovanbattista Fazzolari.

“Fratelli d’Italia – ha osservato Fazzolari – non ha votato a favore dell’istituzione della commissione perché non è una commissione sull’antisemitismo, come volevano far credere, ma una commissione volta alla censura politica. Purtroppo la mozione Segre è in realtà la mozione Boldrini, perché ricalca fedelmente la commistione ‘Jo Cox’ istituita dall’allora presidente della Camera, con la finalità di creare un gruppo di ‘saggi’ con il potere di censurare chi non rispetta i canoni del politicamente corretto. Insomma, la commissione approvata oggi riesce dove aveva fallito Boldrini”.

“Se si fosse voluto parlare seriamente di contrasto all’antisemitismo e al contrasto ai totalitarismi, Fratelli d’Italia sarebbe stata favorevole. Ma è impensabile farlo senza alcun riferimento all’integralismo islamico, visto che il pericolo deriva proprio dal fondamentalismo e dall’immigrazione musulmana, e senza recepire la risoluzione del Parlamento europeo di condanna delle dittature nazista e comunista. Purtroppo con il pretesto del contrasto all’antisemitismo il Senato ha approvato oggi l’istituzione di una struttura liberticida che avrà il potere di stabilire chi ha il diritto di dire cosa e di chiedere la censura in rete delle idee non gradite. Di fatto l’istituzione del Ministero della Verità di orwelliana memoria”, ha concluso Fazzolari.

BERNINI E CARFAGNA (FORZA ITALIA)

“Il contrasto all’antisemitismo è un elemento fondante della storia di Forza Italia, che è sempre stata in prima linea contro tutti i razzismi, senza se e senza ma. Oggi ci siamo astenuti sul documento a prima firma della senatrice Segre, a cui abbiamo espresso la totale solidarietà per le ignobili minacce che riceve quotidianamente, non certo per retrocedere da questo valore fondante, ma per riaffermare il principio liberale della libertà di espressione chiaramente sancita dalla nostra Costituzione”.

Lo ha dichiarato Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia. “Non accettiamo lezioni dalla sinistra: l’Olocausto per noi è e resta il male assoluto, e la sua unicità nella storia non può essere messa assolutamente in discussione dalle polemiche strumentali di queste ore”, ha aggiunto.

Tuttavia, critica la reazione di Mara Carfagna: “La mia Forza Italia, la mia casa, non si sarebbe mai astenuta in un voto sull’antisemitismo. Stiamo tradendo i nostri valori e cambiando pelle. Intendo questo quando dico che nell’alleanza di centrodestra andiamo a rimorchio senza rivendicare la nostra identita’. Se l’unità della coalizione in politica è un valore aggiunto, essa non può compromettere i valori veri, quelli che fanno parte della nostra storia”.

SALVINI (LEGA)

“Siamo contro razzismo, violenza, odio e antisemitismo senza se e senza ma. Tuttavia non vorremmo che qualcuno a sinistra spacciasse per razzismo quello che per noi e’ convinzione e diritto ovvero il ‘prima gli italiani’. Siamo al fianco di chi vuole combattere pacificamente idee fuori dal mondo, però non vogliamo bavagli e stato di polizia che ci riportano a Orwell”, ha affermato il leader della Lega Matteo Salvini.