Concessa a Charlie Gard la cittadinanza americana

Charlie Gard e i suoi genitori

Il piccolo Charlie Gard, il bambino di 11 mesi ricoverato a Londra per una rara malattia genetica, ha ottenuto la cittadinanza americana.

In questo modo si vuole scongiurare che i medici inglesi, con il beneplacito dei giudici, possano decidere da un momento all’altro di staccare la spina ai macchinari che tengono in vita il bambino, contro la volontà dei genitori.

Charlie Gard e i suoi genitori

In attesa del pronunciamento della Corte Suprema della Gran Bretagna, previsto per venerdì 21 luglio, la cittadinanza USA potrebbe pesare sull’autorizzazione a trasferire il bambino negli Stati Uniti d’America, come ha chiesto la famiglia.

Lì, infatti, il bambino potrebbe essere sottoposto a un protocollo sperimentale con il team di Michio Hirano, luminare della neurologia alla prestigiosa Columbia University di New York.

Il medico, negli scorsi giorni, ha ipotizzato da un 10 fino a un 50% di possibilità di miglioramento per Charlie se la terapia alternativa che sta sperimentando – agli stadi iniziali – dovesse funzionare.

Un’ipotesi che ovviamente cozza con la diagnosi dei colleghi britannici del Great Ormond di Londra.

Dietro a questa scelta ci sarebbe lo ‘zampino’ del presidente USA, Donald Trump, che, insieme al Vaticano, si è interessato attivamente e personalmente per far sì che venga rispettata la volontà dei genitori, Conny Yates e Chris Gard.