Dopo la condanna, la moglie di Massimo Bossetti rompe il silenzio

Comi-Bossetti

Il 13 ottobre scorso la Corte di Cassazione ha confermato l’ergastolo per Massimo Bossetti, dopo aver respinto il ricorso degli avvocati della difesa.

La moglie, Marita Comi, continua ad essere convinta della sua innocenza e a difenderlo.

La donna, madre dei tre figli del muratore di Mapello, attraverso il suo avvocato Claudio Savagni, ha detto al quotidiano Libero: “Ho dei figli che stanno crescendo, se non fossi convinta della sua estraneità all’assassinio della piccola Yara, non sarei certo rimasta con lui“.

Marita Comi ha anche sottolineato che è rimasta delusa perché si augurava “che gli fosse data la possibilità di ripetere la prova del DNA, invece nulla“.

La donna ha raccontato che il marito “osserva gli altri detenuti e mi dice che molti di quelli colpevoli alla fine si rassegnano e iniziano un percorso di ricostruzione. Invece Massimo non ci riesce, perché è innocente e non accetta la privazione della sua libertà“.

Massimo Bossetti è in carcere dal giugno del 2014. Presto sarà trasferito dalla prigione di Bergamo a Bollate o Opera, nel Milanese.