Condannato a morte per omicidio in Texas, ecco le sue ultime (scioccanti) parole

Larry Swearingen è la dodicesima vittima americana della pena di morte.

Dio perdonali, non sanno quello che stanno facendo”. Sono state queste le ultime parole di Larry Swearingen, 48 anni, condannato a morte con iniezione letale.

L’uomo, che si era sempre professato innocente, ha trovato la morte nella prigione di Stato di Huntsville in Texas. Nel 2000 era stato condannato a morte per il rapimento, lo stupro e l’omicidio della studentessa universitaria Melissa Trotter, una ragazza che all’epoca del delitto aveva vent’anni e con cui l’uomo aveva avuto una breve relazione.

L’ultima volta la giovane era stata vista uscire dal campus del suo college nei sobborghi di Houston e poi insieme a Swearingen l’8 dicembre del 1998. Qualche settimana dopo, alcuni cacciatori ritrovarono in un bosco il cadavere di Melissa con un pezzo di collant legato al collo (il resto della calza fu sequestrata a casa dell’uomo).

La giustizia americana lo ha condannato alla pena di morte, nonostante il DNA trovato sotto le unghie della vittima non corrispondesse al suo (tuttavia nell’auto del 48enne erano state trovate tracce riconducibili alla ventenne).

Con Swearingen salgono a 12 le esecuzioni avvenute negli Stati Uniti dall’inizio dell’anno. Di queste ben quattro sono state attuate proprio in Texas, le altre invece in Tennessee, Alabama, Georgia e Florida. Il conteggio è aggiornato dal Death Penalty Information Center.

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