Consultazioni, le 2 ipotesi di Mattarella e le critiche di Lega, M5S e FDI

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Terminata la giornata dedicata al terzo giro di consultazioni, il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha affermato che nessuno dei tre schieramenti principali dispone della maggioranza e non emergono possibilità di intesa.

Il Presidente della Repubblica ha confermato la presenza di “indisponibilità” e, al contempo, ha dichiarato che il premier Paolo Gentiloniha esaurito la sua funzione“.

Per Mattarella, però, è “doveroso dar vita a un governo” e se i partiti non raggiungeranno alcuna intesa, allora si potrebbe aprire la strada a un “governo neutrale” fino a dicembre.

C’è anche un’ipotesi alternativa: “indire nuove elezioni ma non ci sono i tempi per il voto entro giugno” e, in piena estate, “fino ad ora è stato evitato“, essendo un periodo “difficile” per gli italiani.

Il voto – secondo Mattarella – si potrebbe fissare in autunno” ma con “rischi”. Sì, perché il Capo dello Stato teme che non ci sia tempo per approvare dopo il voto la Legge di Bilancio entro fine anno “con l’aumento dell’IVA e con gli effetti recessivi che questa tassa comporterebbe e il rischio di esporre la situazione finanziaria“.

Per cui, devono essere i partiti a scegliere con “responsabilità” tra un governo che “sia in carica finché tra di loro non si raggiunga un’intesa per una maggioranza politica e comunque non oltre la fine dell’anno, oppure elezioni“.

Se, poi, si dovessero indire le elezioni “sarebbe la prima volta che una legislatura si conclude prima di essere avviata“.

Il Movimento Cinque Stelle, comunque, ha già fatto sapere che non ci sarà alcuna fiducia a un governo neutrale, “sinonimo di governo tecnico“.

Critica anche la posizione di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia: “Non serve un governo neutrale ma uno capace di schierarsi con gli italiani. E Mattarella sa bene che nessun governo è neutrale. Non ci è chiaro perché voglia verificare se un governo di sua emanazione abbia o meno la fiducia ma non abbia voluto verificare se chi ha vinto le elezioni riuscisse a trovare quella stessa fiducia. Il tabù di dare l’incarico al centrodestra è incomprensibile e non condivisibile. Non ci saranno i voti di FdI per un altro governo nato nei laboratori del Quirinale“.

Sulla stessa scia il leader leghista Matteo Salvini: “È fondamentale che il voto degli italiani sia rispettato. Quindi o un governo del centrodestra, oppure elezioni il prima possibile, per la prima volta in estate. Non c’è tempo da perdere, non esistono governi tecnici alla Monti, contiamo che Berlusconi mantenga la parola data e abbia la nostra stessa coerenza, poi gli italiani ci daranno la maggioranza assoluta e cambieremo l’Italia da soli”.