Conte domani al Senato: comunicazioni, fiducia e voto

Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte svolgerà una comunicazione al Senato martedì prossimo alle ore 9.30, in seguito alle dimissioni delle ministre di Italia Viva Teresa Bellanova ed Elena Bonetti e del sottosegretario Ivan Scalfarotto. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo e ad annunciarlo in Aula è stata Paola Taverna, vicepresidente.

La capigruppo di palazzo Madama, che ha previsto nove ore per la durata della seduta, compreso il tempo necessario per le sanificazioni dell’aula. Secondo il capogruppo di Italia Viva, Davide Faraone, l’esito del voto si saprà intorno alle 20.

Faraone ha anche detto: «Se voteremo la fiducia dopo le comunicazioni di Conte? Se la situazione è quella che è, già lo abbiamo detto ieri in conferenza stampa. Noi abbiamo sempre detto che l’ideale per questa legislatura è avere un governo forte e autorevole in questo periodo di difficoltà. Abbiamo appreso ora la modalità del voto di fiducia, adesso ci riuniremo e vedremo come comportarci. Finora si stava ragionando sulle comunicazioni».

Secondo Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, «Conte in Parlamento o si dimette al termine del suo intervento, oppure si vota. Se si va al voto al SENATO, ha 150-160 voti: si devono sommare 35 del Pd, 92 del M5S, 8 del gruppo delle Autonomie, del gruppo Misto voteranno 22. Se si aggiunge Nencini si arriva a 158, ma penso che un altro paio di Italia Viva si dissoceranno, quindi Conte può avere circa 160 voti. I votanti non sono 321 perché Napolitano generalmente non vota, Piano e Rubia non si vedono da mesi un altro paio di assenti per la legge dei grandi numeri ci sono sempre, quindi penso voteranno 315-316. La maggioranza è 159, quindi Conte può avere 160 voti, si salverà ma poi si campa male».