Conte: la procura di Roma indaga sull’uso della scorta da parte di Olivia Paladino

I fatti risalgono allo scorso 26 ottobre.

La procura di Roma indaga sull’uso della scorta e dell’auto di servizio del Premier Giuseppe Conte da parte di Olivia Paladino. I fatti risalgono allo scorso 26 ottobre, quando la compagna del Premier, raggiunta dall’inviato de Le Iene Filippo Roma intenzionato a farle domande in merito ai presunti favori concessi al padre proprietario dell’Hotel Plaza, è stata raggiunta dagli agenti della sicurezza del Primo Ministro.

La donna, figlia dell’imprenditore Cesare Paladino, si è rifugiata all’interno di un supermercato e, come rivelato da Dagospia, ha lasciato una borsa da palestra a un dipendente del punto vendita, affermando che le sarebbe servita il giorno dopo.

Il filmato nel supermercato

A esacercare la polemica ci ha pensato un filmato trasmesso da Massimo Giletti nel corso dell’ultima puntata di Non è l’Arena. Girato con una telecamera nascosta, ha visto i commessi affermare di aver cacciato la troupe del programma Mediaset e che Olivia Paladino stesse piangendo.

La versione in questione è stata smentita da Filippo Roma che, intervenuto sempre in occasione della puntata di Non è l’Arena del 29 novembre 2020, ha detto la sua sul dietro le quinte di un servizio mai andato in onda.

Siamo stati sotto casa della Paladino dalle 7 alle 11, non c’era nessuna scorta e il premier era al lavoro, perché alle 11.30 era a Palazzo Chigi. Lei piangeva? Assolutamente no, appena ci ha visti si è infilata nel supermercato. Noi siamo entrati per un secondo poi il proprietario ci ha respinti. Non l’abbiamo seguita e molestata all’interno del supermercato. Le avremmo dovuto chiedere dell’hotel del padre.

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Queste parole contraddicono i contenuti della relazione di servizio del Ministero dell’Interno citata dal Corriere della Sera, nella quale si parla della scorta in attività per via della presenza del premier nell’appartamento della donna.

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