Conte: “UE faccia qualcosa oppure ognuno fa per sé”

L’avvertimento del premier Giuseppe Conte al tabloid britannico Bild: “Il tribunale della storia ci giudicherà”.

Il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, in una videointervista rilasciata al tabloid tedesco Bild, ha affermato: «È nell’interesse reciproco che l’Europa batta un colpo e che sia all’altezza della sfida altrimenti dobbiamo assolutamente abbandonare il sogno europeo e dire ognuno fa per sé, ma impiegheremo il triplo, il quadruplo, il quintuplo delle risorse per uscire da questa crisi e non avremo garanzia che lo faremo nel modo migliore, più efficace e tempestivo».

Conte, poi, ha detto: «O tutti ci riveliamo all’altezza del nostro compito oppure il tribunale della storia ci giudicherà e ricordiamo che qui non stiamo scrivendo una pagina di economia, qui sono in gioco tanti valori europei come i valori della dignità dell’uomo e della persona. Tutelare la salute e la dignità dell’uomo costa, potremmo anche decidere di non farlo e dare spazio all’economia ma noi non siamo cresciuti con questi valori».

Il premier ha anche detto che l’Italia «diventerà anche il primo modello a gestire la fase 2, che significa convivere con il virus adattando le vecchie regole nella consapevolezza che un vaccino non arriverà prima di un certo numero di mesi».

Poi Conte ha parlato della necessità degli Eurobond: «L’Europa non potrà avere una ripresa immediata se perderà nello spazio globale di mercato competitività e per non perdere competitività abbiamo bisogno di Eurobond. Noi competiamo con Cina, Stati Uniti, vedete le reazioni che hanno messo in campo queste economie. Negli Stati parlano di una manovra del 13% circa rispetto al Pil, altrettanto sta facendo la Cina. Se l’Europa non reagisce adeguatamente rimane indietro e le nostre industrie perderanno competitività a livello globale. Una buona medicina deve arrivare in tempo. Altrimenti noi diremo che la medicina è ottima, la terapia è buonissima, finalmente concordata ma purtroppo il paziente è morto».

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Conte ha poi sottolineato che «il debito italiano ce lo paghiamo noi e ce lo siamo sempre pagati, l’Italia i compiti a casa li sa fare: abbiamo i conti in regola, abbiamo fondamenti economici solidi, l’Italia non approfitta di questa crisi, l’Italia è il paese che in questo momento sta realizzando riforme strutturali più solide e più serie».

Poi, rivolgendosi ai tedeschi, Conte ha detto: «Pongo un quesito ai cittadini tedeschi: pensate veramente che la Germania possa procedere e avere vantaggi economici se gli altri Paesi attraverseranno una grave recessione che non può non riguardare anche la Germania? Pensate che se la nostra reazione tarderà a livello europeo, se non sapremo costruire una reazione unitaria, forte, tempestiva, immediata la Germania possa avere buone performance in campo economico? Abbiamo catene di valore, filiere produttive, economie così integrate che se in un Paese importante come l’Italia c’è una recessione economica non può non riguardare gli altri. Questo in particolare è uno shock simmetrico, riguarda tutti e anche la Germania si sta scontrando con difficoltà economiche e un impatto sociale impensabile».

E se l’Europa non trova un’intesa? «La delusione non sarebbe solo mia – ha spiegato Conte – ma di tutti i cittadini europei, anche dei cittadini tedeschi, i quali non hanno nessun vantaggio dal fatto che in questo momento l’Europa non riesca a calibrare, varare, adottare una reazione solida, forte e comune. Questo è un momento in cui c’è un’emergenza tale che non abbiamo mai affrontato dal secondo dopoguerra ad oggi. L’Europa deve rispondere senza se e senza ma altrimenti i cittadini europei saranno delusi e ne soffriranno anche i cittadini tedeschi, non solo quelli italiani. Prima costruiremo degli strumenti finanziari capaci di affrontare questa crisi, prima ne usciremo tutti e godremo vantaggi economici e sociali».

Infine, Conte ha affermato: «Non vedo l’ora di poter ricevere i turisti tedeschi ed europei, sono benvenuti in Italia e confido che per come stiamo agendo presto l’Italia diventerà il posto più sicuro dove spostarsi» ma ha avvertito: «È importante che tutti gli altri paesi adottino misure altrettanto rigorose perché l’Italia dopo tutti questi sforzi non può rimanere esposta a un eventuale contagio di ritorno. Non ha senso chiudere le frontiere tra i paesi europei, dobbiamo preservare sempre la libertà di circolazione, per l’esterno ovviamente è diverso».

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