Conto salato a Venezia, l’esperimento dei giornalisti conferma lo shock

Ha fatto discutere (e molto) la notizia del conto salatissimo per un gruppo di turisti giapponesi in gita a Venezia.

In sintesi, per una frittura mista, una bistecca e un’acqua minerale, i quattro nipponici – studenti a Bologna – hanno pagato 1.100 euro.

Per capire meglio quanto successo, i giornalisti de IlGazzettino.it hanno voluto ripetere l’esperienza dei giapponesi e si sono recati nel ristorante ‘incriminato’: l’Osteria da Luca Sas di Zhengl Cheny & C che, su Tripadvisor, ha raccolto l’83% di recensioni pessime.

Ebbene, per una frittura di astice calamari e scampi (10 euro per 100 grammi), una bistecca di manzo (18 euro), un’acqua minerale da 0,75 cl (4,00€), hanno pagato 82,80€, somma comprensiva anche di una maggiorazione del 15%.

La foto de IlGazzettino.it con lo scontrino.

Al momento del pagamento, infiliamo le banconote nel portaconto – si legge sul giornale – e il cameriere ci riporta subito il resto, ma senza scontrino. Su nostra richiesta viene poi restituito“.

Nel ristorante shock “lavorano camerieri stranieri e un paio di italiani” e “a vedere il locale dall’esterno, sembrerebbe più la vetrina di un bar alla mano, con panini e tramezzini in esposizione”.

Quindi, moltiplicando per 4 il conto del singolo giornalista, la somma totale è di 331,20€.

In pratica, ben 768 € in meno rispetto al conto inflitto ai quattro turisti giapponei.

Per di più, anche il conto sperimentato da IlGazzettino.it pare davvero esagerato rispetto a ciò che si è mangiato e la location…