Corea del Nord, “Donne truccatevi” è l’invito di Kim Jong-un

L’imperativo è d’obbligo.

Kim Jong-un, il dittatore della Corea del Nord, non pensa solo alle armi ma anche ai cosmetici femminili.

Tra un test missilistico e una minaccia a Donald Trump, il leader nordcoreano, trova il tempo di andare a visitare una fabbrica produttrice di cosmetici e rivolge alle donne del suo Paese l’invito a truccarsi e farsi belle, concedendosi a qualche scatto.

Dopo le dichiarazioni del capo del Pentagono, James Mattis, la Kcna, agenzia stampa di Pyongyang, ha pubblicato una serie di foto che ritraggono il dittatore durante la sua visita alla fabbrica di prodotti di bellezza.

Accompagnato dalla moglie Ri Sol-ju e dalla sorella Kim Yo-jong, responsabile della propaganda nordcoreana e recentemente promossa nell’ufficio politico del Partito dei Lavoratori, Jong-un ha elogiato la produzione dicendo che “i cosmetici possono aiutare le donne a diventare più belle”. Un invito bello e buono, quello del despota comunista secondo cui le donne si devono truccare.

Allo stesso tempo, ha voluto mostrare al mondo che la sorella ha un ruolo sempre più importante nel Paese. Di recente, infatti, Kim Yo-jong è stata nominata membro supplente del Politburo, a suggello di un legame indissolubile con il dittatore.