Corea del Nord, Kim Jong Un sta male ma le istituzioni smentiscono: mistero

Per capire quale sia la realtà dei fatti sta indagando l’intelligence americana.

Kim-Jong-Un
Kim Jong-un, dittatore nordcoreano

Kim Jong Un sta male, almeno questo è quello che trapela da alcune indiscrezioni. Al’indomani delle elezioni parlamentari nel Sud del Paese, la salute del dittatore nordcoreano è una notizia che sta cominciando a sfuggire di mano e non è più chiaro dove stia la verità dei fatti.

A far pensare che il leader non sia in ottime condizioni cliniche è stata la sua assenza al compleanno del nonno il 15 aprile scorso: un evento fondamentale in termini di propaganda politica.

Da parte delle autorità, però, non arriva nessuna notizia ufficiale. Intanto il Daily NK sudcoreano, che però spesso pubblica notizie sulla Corea del Nord poco attendibili, ha parlato di una convalescenza a seguito di un intervento al cuore, a cui il dittatore si sarebbe sottoposto il 12 aprile.

Kim Jong-un e Donald Trump
Kim Jong-un e Donald Trump

LEGGI ANCHE: Terapia israeliana contro il Coronavirus: sopravvivenza del 100%

È di qualche ora dopo la notizia della Cnn sulle indagini che i servizi segreti statunitensi starebbero portando avanti per verificare se si tratti di eventi realmente accaduti o meno. Sempre fonti anonime hanno fatto sapere che la Casa Bianca ha ricevuto una relazione secondo cui Kim sarebbe peggiorato subito dopo l’operazione chirurgica.

L’ultima sua apparizione ufficiale risale proprio al giorno prima, l’11 aprile. In occasione di una riunione del Partito dei lavoratori e di alcune esercitazioni militari. Kim Jong Un sta male davvero? È questa la domanda che ci si sta ponendo nelle ultime ore. E il fatto che non si sia più fatto vedere non lascia presagire nulla di buono.

L’11 si è assistito anche al ritorno della sorella minore, Kim Yo Jong, nelle vesti di braccio destro del dittatore. Un’investitura che l’ha resa di fatto il numero due e che fa pensare, se si sommano tutte le altre ‘casualità’. La salute del leader nordcoreano è sempre stato un argomento di grande interesse, visti i suoi vizi: si tratta infatti di un fumatore incallito, che non si tira certamente indietro di fronte all’alcol.

Il fatto che non ci siano piani di successione definiti e che la nazione abbia ormai un vero e proprio arsenale nucleare a propria disposizione, rende lo stato di salute del dittatore una questione di rilevanza internazionale. La stessa preoccupazione si è avuta quando, nel 2014, non si è saputo più nulla di lui per un mese e mezzo circa.

D’altra parte, a Pyongyang non sembra succedere nulla di rilevante, non sono stati registrati segnali sospetti in Corea del Sud e nella roccaforte del regime. Circolano indiscrezioni secondo cui le scuole starebbero riaprendo dopo la crisi sanitaria, e la Corea del Nord è uno dei pochi Paesi al mondo a dichiarare ufficialmente zero casi.

Anche fonti del Partito comunista cinese hanno negato che Kim Jong Un sta male, anche se il ministero degli Esteri ha detto solo di «essere al corrente». Il presidente cinese Xi Jinping è partito ieri per un viaggio esplorativo nella provincia dello Shaanxi: non si sarebbe mosso se ci fosse aria di crisi al confine.

Della morte del padre, Kim Jong-il, nel 2011, il mondo lo ha saputo con quarantotto ore di ritardo. Questo, però, non tranquillizza circa l’assenza del dittatore agli eventi pubblici degli ultimi giorni. Adesso si aspettano gli sviluppi delle prossime ore, nella speranza che il quadro generale sia più chiaro.

LEGGI ANCHE: Covid-19, Conte su Facebook: “Fase 2 dal 4 maggio”.