Cori razzisti, Salvini: “Vale più un operaio dell’Ilva che 10 Balotelli”

Il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato quanto successo domenica sera a Mario Balotelli durante Verona – Brescia, ovvero gli ululati contro l’attaccante proveniente da una parte della tifoseria scalingera allo stadio Bentegodi.

L’ex vicepremier ha detto: “Ci sono ventimila posti di lavoro a rischio e c’è il problema disoccupazione, lui è l’ultimo dei miei problemi“.

E ancora: “Vale più un operaio dell’Ilva che 10 Balotelli. Il razzismo va condannato ma non abbiamo bisogno di fenomeni“.

Anche l’ex ministro della Lega Lorenzo Fontana è intervenuto sull vicenda, parlando di “vergognosa gogna mediatica contro Verona e i suoi tifosi“. Sulla stessa scia il sindaco di Verona, Federico Sboarina, secondo cui “Non può esistere che da un presupposto che non esiste, perché allo stadio non ci sono stati cori razzisti, venga messa alla gogna una tifoseria e una città“.

Ha detto la sua anche Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia: “Se insulti razzisti ci sono stati, penso che si debbano sempre prendere provvedimenti perché assolutamente bisogna combattere il razzismo negli stadi“, aggiungendo: “Non ho seguito la cosa, non ero allo stadio. Ho sentito che qualcuno invece diceva che non c’erano stati questi cori ma questo non sono in grado di dirlo perché allo stadio non c’ero“.

Come riportato su Vocecontrocorrente.it, l’ex tecnico del Milan e della Roma Fabio Capello, commentando l’episodio, ha detto: “Perché non riusciamo a isolare i razzisti? Perché abbiamo dato loro importanza. Si sentono forti quando sono in gruppo e sono pecorelle quando non lo sono. Il razzismo non deve esistere. La reazione di Balotelli è stata importante e va appoggiata. Parliamo molto ma decisioni serie poche, basterebbero delle telecamere come succede in Inghilterra, ci vogliono decisioni, non parole“.

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