Coronavirus: 80enne solo piange su una panchina dopo tre giorni di digiuno

L’anziano è stato aiutato dalla polizia.

Il Coronavirus sta mettendo in primo piano delle storie di profonda disperazione. Per fortuna alcune di queste sono a lieto fine. A dimostrarlo ci pensa la vicenda di un anziano di Bari, un uomo di 80 anni che, pochi giorni fa, si è lasciato andare al pianto su una panchina nelle vicinanze dell’ateneo del capoluogo pugliese.

L’aiuto dei poliziotti

Alla vista dell’anziano in preda alla disperazione, un gruppo di poliziotti si è avvicinato chiedendo all’uomo cosa fosse successo. La risposta ha toccato profondamente tutti.  L’80enne, infatti, non mangiava da tre giorni. 

L’uomo ha altresì affermato di non avere una casa e di essere padre di un unico figlio residente a Torino. Gli agenti, commossi, si sono recati presso un vicino panificio e hanno comprato per lui del pane e qualche focaccia. L’anziano, commosso, li ha ovviamente ringraziati.

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La situazione del Coronavirus in Puglia

Come si sta evolvendo la situazione del Coronavirus in Puglia? Come riportato dal quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno, nelle 24 ore tra il 16 e il 17 aprile sono stati registrati casi in diverse province. Nello specifico, si parla di 21 positivi nel barese, di 3 rilevati nel territorio della provincia di Bat e di 11 in provincia di Brindisi.

Per quanto riguarda invece gli altri territori provinciali, parliamo di 27 positivi nelle ultime 24 ore in provincia di Foggia, di 7 nel leccese e di 0 casi a Taranto e sua provincia. Con i positivi ufficializzati in queste 24 ore, il numero di casi di Coronavirus dall’inizio dell’epidemia tocca quota 3.327. In generale il trend dei contagi è in calo. Purtroppo non si può dire lo stesso dei decessi, che ha superato quota 300 unità. A detta degli esperti, molti di essi sono dovuti ai focolai che si sono sviluppati nelle RSA della Regione, vere e proprie bombe già esplose in Puglia e non solo.

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