Coronavirus: a Messina corteo funebre per il fratello di un ex boss

Una folla di diverse decine di persone ha accompagnato al cimitero la salma di Rosario Sparacio.

Nonostante il divieto di celebrare cerimonie funebri alla presenza di un ampio numero di persone, a Messina ha avuto luogo nei giorni scorsi un corteo funebre a seguito del decesso del fratello di un ex boss.

La cerimonia che ha scatenato le polemiche

La cerimonia funebre, che ha scatenato forti polemiche, si è svolta l’11 aprile. Una folla di persone, incuranti dei divieti imposti dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, si è riversata per le strade per seguire il feretro del defunto fratello di Luigi Sparacio, storico ex boss della città siciliana.

I funerali sono stati celebrati in chiesa. Successivamente, i presenti – qualche decina di persone – si sono spostate verso il cimitero sito in via Catania. Il corteo per il funerale del fratello dell’ex boss ha visto intervenire numerosi giovani in sella a motociclette. Il feretro, inoltre, è stato accompagnato verso il Gran Camposanto da diverse autovetture.

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I parenti respingono le accuse

I parenti hanno respinto qualsiasi accusa, negando l’organizzazione di un corteo funebre e affermando che ai funerali erano presenti solo i familiari stretti (come prevedono le indicazioni dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri). A detta dei parenti del defunto, si è presentato qualche amico a loro insaputa.

La questura ha dato il via a degli accertamenti. Nel frattempo, numerosi cittadini di Messina – e non solo – hanno chiesto chiarimenti al sindaco Cateno De Luca. Il primo cittadino di Messina è stato fin da subito tra gli amministratori più attivi nel ricordare alla propria cittadinanza di rimanere a casa.

Tra le voci più critiche rientrano ovviamente quelle delle associazioni anti mafia, che hanno fatto presente come, ribadiamo, le regole da seguire siano ben diverse e che quanto visto nel corso dei funerali di Rosario Sparacio non rappresenta la normalità per i cittadini nel momento attuale.

La risposta di Cateno De Luca

Dopo le critiche per il silenzio iniziale, Cateno De Luca ha detto la sua specificando che non si è trattato né di un corteo funebre, né di una celebrazione religiosa. Il primo cittadino di Messina ha parlato delle immagini che hanno destato polemica facendo presente che riguardavano solamente l’ordinario trasporto della salma del defunto, deceduto presso la propria abitazione, per poche centinaia di metri fino al camposanto in attesa della tumulazione.

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