Coronavirus: al Sud contagiati tanti genitori dei giovani rientrati dal Nord

Secondo Lopalco, il 15% circa delle persone tornate sono partite con la febbre.

L’allarme Coronavirus, per quanto riguarda i numeri del Nord, ha cifre molto diverse rispetto a quelle del Sud. Per quanto riguarda quest’ultimo contesto, è il caso di ricordare che, negli ultimi giorni, si è trasformata in certezza quella che fino a qualche giorno fa era un’ipotesi che molti avrebbero voluto vedere smentita. Dati alla mano, sono purtroppo tanti i parenti di persone rientrate dal Nord nelle scorse settimane che sono risultate positive.

La conferma di Lopalco e l’allarme della Protezione Civile

A confermare questo trend ci ha pensato nei giorni scorsi Pierluigi Lopalco, epidemiologo di fama internazionale nonché responsabile della struttura di progetto per il Coordinamento delle emergenze epidemiologiche della Regione Puglia.

La Protezione Civile ha messo in primo piano un allarme molto importante, sottolineando che, per quanto riguarda il caso specifico della Puglia, circa il 15% delle persone controllate nelle stazioni sono risultate con la febbre.

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Il nuovo piano ospedaliero in Puglia

Focalizzandosi sempre sul caso della Puglia, ricordiamo che, nei giorni scorsi, il Presidente della Regione Michele Emiliano ha presentato il nuovo piano ospedaliero che ha permesso di mettersi alle spalle il vecchio piano di riordino. Il Presidente della Regione si è basato su un’ipotesi di 2000 contagi in tutto il territorio pugliese.

Si tratta di stime che devono tenere conto anche dell’aumento del contagio tra medici e operatori sanitari. Uscendo dal territorio della Puglia è il caso di ricordare che, in Sicilia, è risultato positivo al tampone un operatore sanitario. A seguito di questo risultato, l’assessorato regionale ha disposto, nella mattina di venerdì 20 marzo, l’esecuzione del tampone su tutti i professionisti del settore medico o sanitario.

Concludiamo ricordando che, per frenare ulteriormente l’esodo da Nord a Sud a seguito della chiusura delle attività produttive, i ministri Speranza e Lamorgese hanno emanato un’ordinanza per vietare gli spostamenti dal Comune di residenza.

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