Coronavirus, altri 70 contagiati a bordo della Diamond Princess

Sulla nave da crociera in quarantena in Giappone ci sono anche 35 italiani.

Incubo senza fine sulla Diamond Princess, la nave da crociera ferma al largo di Yokohama, in Giappone. Altre 70 persone, infatti, per un totale di 355, sono risultate positive al Coronavirus.

Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tokyo.

Il ministro Katsunobu Kato ha spiegato all’emittente Nhk che «finora abbiamo condotto test su 1.219 persone: 355 sono risultate positive, tra cui 73 senza sintomi».

La nave da crociera è in quarantena da martedì 5 febbraio e in una lettera indirizzata ai passeggeri statunitensi l’ambasciata ha detto: «Sulla base dell’elevato numero di casi di COVID-19 (il nome tecnico del coronavirus, n.d.r.) identificati a bordo, il Dipartimento della sanità ha valutato che i passeggeri e i membri dell’equipaggio sono ad alto rischio d’esposizione».

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Tra l’altro, fra i contagiati a bordo della nave ci sono anche 46 cittadini americani che, una volta sbarcati, saranno dapprima ricoverati in ospedali giapponesi che non potranno così, insieme agli altri statunitensi, lasciare il Giappone come gli altri che giungeranno in California dove saranno costretti a un’altra quarantena.

Sulla Diamond Princess, inoltre, ci sono anche 35 passeggeri di nazionalità italiana per cui il Ministero degli Esteri guidato da Luigi Di Maio sta valutando l’ipotesi di organizzare un volo per il rimpatrio, già disposto da altri Paesi, come i già citati Stati Uniti d’America e il Canada.

La decisione italiana sarà presa nelle prossime ore dopo un incontro tra Di Maio e Angelo Borrelli, commissario straordinario.

Infine, il bilancio aggiornato: la polmonite virale Covid-19 ha provocato il decesso di 1.665 persone nella Cina continentale, eccetto Hong Kong e Macao. 68.500 i casi di persone infette sul territorio. La maggior parte delle morti è avvenuta nella provincia di Hubei, nella Cina centrale, dov’è scoppiata l’epidemia, soprattutto nella capitale Wuhan. Quattro decessi nel resto del mondo: Hong Kong, Giappone, Filippine e Francia.

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