Coronavirus, arriva una buona notizia: i guariti superano i contagiati

Lo ha riferito la Commissione sanitaria nazionale cinese.

C’è una buona notizia: per la prima volta il numero odierno dei pazienti guariti dal coronavirus ha superato quello dei nuovi casi. Lo ha riferito la Commissione sanitaria nazionale cinese.

Ieri, martedì 18 febbraio, infatti, 1.824 persone sono state dimesse dall’ospedale, ovvero un numero maggiore rispetto alle nuove infezioni: 1.749, di cui 1.693 nella provincia dell’Hubei, la più colpita dall’epidemia. Inoltre, i nuovi casi sono scesi a 1.886 nella giornata di lunedì, quindi sotto la soglia dei 2mila e non succedeva dal 31 gennaio.

La Commissione sanitaria cinese ha anche comunicato che per 15 giorni consecutivi sono diminuiti i casi quotidiani di infezione nel resto della Cina, 56 dei quali ieri, una cifra che segnala un altro calo. Tutti numeri, quindi, che danno ottimismo.

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Intanto, però, non si arrestano le misure di prevenzione. La Russia, ad esempio, ha fatto sapere che dal 20 febbraio ci sarà uno stop dell’ingresso dei cinesi ma «non è un bando totale agli scambi tra persone dei due Paesi, ma una misura temporanea che, una volta che l’epidemia migliorerà, sarà corretta o cancellata», come riportato dal ministero degli Esteri, Geng Shuang. «La parte russa – ha aggiunto Geng – ci ha notificato la misura in anticipo attraverso i canali diplomatici».

A Hong Kong, invece, si è registrata la seconda vittima: si tratta di un un paziente di 70 anni con problemi di salute pregressi, le cui condizioni sono peggiorate ed è morto stamane.

La Corea del Sud, poi, ha riportato 15 nuovi casi confermati di Coronavirus, portando il totale dei contagi nel paese asiatico a 46.

Infine, è partito intorno a mezzanotte e mezza il volo italiano diretto in Giappone, con a bordo il personale medico, per soccorrere gli italiani presenti sulla Diamond Princess, la nave da crociera bloccata a Yokohama. Luigi Di Maio su Facebook ha affermato: «Vi assicuro che riporteremo in Italia i nostri connazionali il prima possibile. Ho ringraziato personalmente tutte le donne e gli uomini che con generosità e immensa professionalità sono partiti, con un preavviso di poche ore, mettendosi al servizio dei nostri connazionali. Grazie di cuore a tutti per l’impegno».

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