Coronavirus, Bolsonaro: “In Italia tanti morti perché è un Paese di vecchietti”

Le affermazioni del Presidente del Brasile hanno suscitato forti critiche.

Stanno facendo discutere a livello mondiale le recenti dichiarazioni di Bolsonaro. Commentando le cifre dei morti per Coronavirus in Italia, il Presidente del Brasile si è lasciato andare a una frase a dir poco infelice.

“In Italia tanti morti per Coronavirus perché è un Paese di vecchietti”

“L’Italia è una città… un Paese pieno di vecchietti, in ogni palazzo ce n’è almeno una coppia, come a Copacabana, per questo motivo ci sono tanti morti”: queste le parole del Presidente del Brasile, che ha detto la sua sul numero di morti per Coronavirus nel nostro Paese durante un discorso a Brasilia davanti alla stampa che gli ha posto domande sulle misure di contenimento messe in atto nel suo Paese.

Bolsonaro, che settimana scorsa ha smentito il fatto di essere stato contagiato (il virus ha invece colpito diverse persone del suo staff), con queste parole ha suscitato l’indignazione di diversi esponenti politici italiani.

Degno di nota a tal proposito è il commento del deputato PD Andrea Romano, che ha augurato ai cittadini brasiliani, soprattutto a quelli di età avanzata, di non passare mai quello che stanno vivendo molte persone in Italia. Ha altresì invitato la presidenza brasiliana a rispettare l’Italia e la sua sofferenza, evitando di esternare quelle che ha definito delle affermazioni deliranti. 

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Coronavirus: la situazione in Brasile

Il Brasile ha deciso di affrontare l’emergenza Coronavirus vietando l’ingresso nel Paese ai cittadini europei e a quelli di gran parte dei Paesi dell’Asia. Questo provvedimento entrerà in vigore a partire da lunedì e avrà una durata di 30 giorni.

Nello specifico, riguarderà cittadini provenienti da aree del mondo come l’Unione Europea, la Gran Bretagna, l’Irlanda, la Svizzera e la Norvegia. Come poco fa accennato, l’ingresso in Brasile sarà interdetto per il prossimo mese anche a cittadini di Paesi asiatici come la Cina, la Corea del Sud, il Giappone e la Malesia.

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