Coronavirus, c’è il primo caso anche in Vaticano

Lo ha comunicato Matteo Bruni, portavoce della Santa Sede.

Primo caso positivo di coronavirus nella Santa Sede. Ne ha dato notizia Matteo Bruni, portavoce del Vaticano.

Le sue parole: «Questa mattina sono stati temporaneamente sospesi tutti i servizi ambulatoriali della Direzione Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano per poter sanificare gli ambienti a seguito di una positività al Covid-19 riscontrata ieri in un paziente. Rimane però in funzione il presidio di Pronto Soccorso. La Direzione Sanità e Igiene sta provvedendo ad informare le competenti autorità italiane e nel frattempo sono stati avviati i protocolli sanitari previsti».

Ieri, giovedì 4 marzo, lo stesso direttore della Sala Stampa di Città del Vaticano ha detto: «Relativamente all’attività del Santo Padre, della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano dei prossimi giorni, sono allo studio misure volte ad evitare la diffusione del covid-19, da implementare in coordinamento con quelle adottate dalle autorità italiane».

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In Veneto, poi, sono saliti a 488 i casi positivi al Coronavirus. Lo ha reso noto la Regione Veneto sottolineando sono stati registrati 29 nuovi casi. Il numero dei decessi è salito a 12. Un paziente è morto nelle ultime ore all’ospedale di Treviso.

Tra i 29 nuovi casi, 12 riguardano Verona, 8 Padova, 4 Venezia, 3 Vicenza e per 2 è in corso l’assegnazione. 27 sono i malati attualmente in terapia intensiva, 2 in più rispetto al report di ieri.

Un altro decesso è avvenuto la scorsa notte a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, facendo così salire a tre le vittime in Piemonte. Si tratta di una donna di 81 anni, affetta da più patologie e risultata positiva al Covid 19, ricoverata da alcuni giorni. Il suo quadro clinico è peggiorato all’improvviso ed è morta durante la fase di trasferimento alla terapia intensiva.

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