Coronavirus: click day per il bonus per gli autonomi? Come stanno le cose

Il Presidente INPS ha chiarito le voci di questi giorni.

A seguito della firma del Decreto Cura Italia, sul web hanno iniziato a rincorrersi non poche polemiche in merito al bonus riservato agli autonomi e alle Partite IVA. C’è chi si è lamentato della cifra – 600 euro – e chi ha tuonato contro l’ipotesi di un click day.

Dopo lo scoppio di vivaci polemiche legate soprattutto alla modalità di accesso, è arrivato il chiarimento del Presidente Inps Pasquale Tridico, che ha smentito il ricorso al click day per accedere alla sopra ricordata misura.

Tridico: non ci sarà click day

Il Presidente Inps Pasquale Tridico ha chiarito la posizione dell’ente previdenziale alla testata Huffington Post, smentendo categoricamente il click day inteso come una giornata nel corso della quale è possibile richiedere online l’accesso all’assegno.

A detta del numero uno dell’Inps, gli autonomi e le Partite IVA avranno invece la possibilità di accedere a una domanda aperta a tutti e presente sul sito dell’Ente previdenziale. Tridico ha rassicurato chi in questi giorni ha acceso polemiche pesanti specificando che non ci sarà bisogno di lasciarsi andare a click compulsivi o alla pressione continua del tasto F5 per aggiornare la pagina e mantenere il proprio posto nella lunga fila virtuale di beneficiari del bonus.

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Tridico ha sottolineato il fatto che non ci sarà alcuna scadenza ma un periodo di riferimento, ossia quello dell’emergenza. Questo significa che si parlerà di una data di inizio, comunicata a giorni, a partire dalla quale sarà possibile inviare la propria domanda di accesso alla misura di sostegno per lavoratori autonomi e Partite IVA.

Le parole di Tridico sono state confermate dalla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, che ha ribadito il fatto che non ci sarà nessun click day. La Catalfo ha sottolineato che, a breve, verrà comunicato ai cittadini il giorno a partire dal quale sarà possibile accedere alle domande.

Concludiamo specificando che la misura è stata oggetto di polemica anche per via dell’esclusione dei professionisti ordinisti – architetti, psicologi, avvocati etc. – che non hanno abbassato la contestazione anche dopo che, da parte del Ministro del Lavoro, è arrivata la conferma del fatto che il Tesoro è al lavoro per fornire anche al loro il bonus di 600 euro.

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