Coronavirus: come sarà la nuova autocertificazione?

Il modello dovrebbe essere reso pubblico a breve.

Mancano pochi giorni all’avvio della fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Tra le principali novità che verranno introdotte c’è molto probabilmente la nuova autocertificazione – come ben si sa, non certo la prima con cui abbiamo avuto a che fare – che dovrà essere portata con sé ogni volta che si lascerà il proprio domicilio.

A tal proposito è opportuno fare presente che corrono diverse voci relative alla sua possibile introduzione. Secondo un articolo uscito nei giorni scorsi sul Corriere, nei piani di Palazzo Chigi ci sarebbe l’integrazione del modello già in uso.

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Foto: ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Cosa cambierebbe

Quando si parla della nuova autocertificazione che sarà molto probabilmente obbligatoria dal 4 maggio, è necessario ricordare che, innanzitutto, cambieranno i motivi per cui si potrà uscire di casa. Oltre a quelli già presenti, va infatti aggiunta la visita ai congiunti/affetti stabili.

In questi giorni, in attesa della pubblicazione ufficiale del modulo, tra i vari interrogativi è sorto quello relativo all’attività motoria che, mantenendo le distanze, sarà consentita anche lontano dal proprio domicilio. Cosa dovrà quindi indicare chi uscirà di casa con questo fine?

Le risposte possibili a questa domanda sono due. La prima chiama in causa i motivi di salute – l’attività fisica, sia per gli sportivi sia per chi non lo è, è un elisir fondamentale per il benessere del corpo e della mente – mentre la seconda parla della possibile introduzione di una casella ad hoc.

Per quanto riguarda i tempi, è quasi certo che la nuova autocertificazione, se ci sarà, dovrebbe essere pubblicata entro il fine settimana. Un aspetto da non trascurare riguarda la necessità di presentarla alle Forze dell’Ordine in forma cartacea. Non sarà infatti considerata valida la foto sullo smartphone.

Tornando invece al punto della visita ai congiunti – sul quale sono sorte non poche polemiche nei giorni successivi alla conferenza stampa del Presidente Giuseppe Conte – ricordiamo che non sarà necessario indicare le generalità degli stessi.

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