Coronavirus, coppia cinese guarita allo Spallanzani di Roma dona 40 mila dollari per la ricerca

I due sono stati ricoverati il 29 gennaio per 49 giorni, nel reparto di terapia intensiva.

coppia cinese spallanzani

«Ci avete salvato la vita, grazie. Amiamo lo Spallanzani, amiamo l’Italia». Lo aveva detto a una voce la coppia cinese guarita dal Coronavirus a Roma, nel nostro Paese che ancora una volta ha dimostrato di avere la forza di affrontare le difficoltà e di superarle, con senso del dovere e abnegazione.

L’Italia e i medici dello Spallanzani, ma come loro ce ne sono tanti altri lungo lo Stivale, sono rimasti nel loro cuore: tanto da donare 40 mila dollari all’istituto romano per sostenere la ricerca. Un atto di generosità e di gratitudine.

Tutto ha avuto inizio in una sera di fine gennaio in un famoso albergo romano. La coppia proveniente da Wuhan, epicentro dell’epidemia in Cina, comincia ad accusare i primi sintomi. Lui ha 65 anni, lei uno di più. I segnali sono preoccupanti, anche se la diffusione del Coronavirus in Italia è ancora sotto controllo.

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Un atto di generosità e gratitudine fuori dal comune verso la ricerca

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Dopo il primo soccorso e la messa in sicurezza del personale della struttura alberghiera, marito e moglie vengono trasferiti allo Spallanzani, dove restano per 49 giorni. Lì ricevono tutte le cure e le attenzioni di cui necessitano.

Le loro condizioni appaiono subito gravi, lui sviluppa subito la polmonite, a lei viene poco dopo. In terapia intensiva li intubano e somministrano loro una terapia antivirale e antinfiammatoria. Nel frattempo arriva in Italia anche la figlia. La coppia cinese guarita allo Spallanzani riesce a superare una serie di crisi respiratorie, e alla fine ce la fa.

Vengono dimessi e trasferiti al San Filippo Neri per la riabilitazione. Le dimissioni tanto attese arrivano il 20 aprile scorso, insieme a una festa con i medici dell’ospedale. L’Italia è ancora nel pieno della pandemia da Coronavirus, e i due signori non si dimenticano del bene ricevuto.

Adesso arriva anche la donazione «per riconoscenza». Dice un proverbio cinese: «Quando torni da un viaggio non sei più lo stesso di quando sei partito». E forse, proprio in questo caso, rispecchia perfettamente i sentimenti della coppia di Wuhan , che ora si sente un po’ anche italiana.