Coronavirus: cosa si può fare e cosa no fino in tutta Italia fino al 3 aprile

Tutte le limitazioni e le azioni consentite per le prossime settimane su tutto il territorio nazionale.

A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM del 9 marzo, l’Italia è diventata, fino al prossimo 3 aprile, zona protetta. Le restrizioni applicate fino a pochi giorni fa alla Regione Lombardia e a 14 province della penisola sono state estese a tutto il territorio.

Sono tantissime le persone che si chiedono cosa si possa fare e cosa no fino a quel giorno. Nelle prossime righe, abbiamo riassunto alcuni aspetti fondamentali in merito (si tratta di regole che valgono su tutto il territorio nazionale).

Si può uscire di casa?

Da qui al 3 aprile, sarà possibile uscire di casa solo per mansioni strettamente necessarie. Si parla di comprovati motivi di lavoro, di salute o di approvvigionamento dei beni di prima necessità. Ogni volta che ci si sposta dal proprio domicilio, è obbligatorio portare con sé un’autocertificazione scaricabile sul web.

Se attualmente ci si trova in un luogo lontano dalla propria residenza, si ha la possibilità di rientrare. In caso di febbre o di presenza di sintomi di infezione respiratoria, è necessario rimanere a casa. Per quanto riguarda le esigenze lavorative si ricorda che, quando si può, è opportuno gestire la propria attività professionale tramite smart working.

Non saranno previsti posti di blocco ma dei controlli con la richiesta da parte delle Forze dell’Ordine di mostrare l’autocertificazione. Chi vuole può uscire per fare una passeggiata o per dedicarsi all’attività sportiva, a patto di mantenere la distanza di 1 metro dalle altre persone.

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Eventi pubblici e privati

Fino al 3 aprile è vietata l’organizzazione di eventi in luogo pubblico e privato, a prescindere dal carattere. Sono altresì vietati gli assembramenti negli spazi esterni.

Regole per le attività di ristorazione

Le attività che operano nel campo della ristorazione tenute a osservare gli orari di apertura compresi dalle 6.00 alle 18.00 possono effettuare consegne a domicilio anche la sera, facendo in modo che al momento della consegna non ci siano contatti diretti tra il fattorino e il ricevente. Per quanto riguarda il trasporto merci, non esistono limitazioni.

Trasporti pubblici

Non sono previste limitazioni relative ai trasporti pubblici di linea. Lo stesso vale per i taxi e per i servizi di NCC.

Regole per le attività diverse dalla ristorazione

Le attività commerciali diverse dalla ristorazione possono rimanere aperte a patto di gestire in maniera contingentata gli ingressi dei clienti. Fondamentale è fare in modo che i clienti mantengano la distanza di 1 metro tra loro. Se non si è in grado di garantirla, è obbligatorio chiudere.

Centri commerciali e ipermercati devono rimanere chiusi nel week end. L’unica eccezione considerabile riguarda i supermercati e i negozi che vendono generi alimentari. Anche in questi casi, l’accesso del pubblico dovrà essere gestito considerando una limitazione finalizzata a mantenere la distanza di 1 metro. 

Scuole e università

A seguito del decreto che ha reso l’Italia zona protetta, le scuole e le università rimarranno chiuse fino al 3 aprile. Fermi tutti i concorsi, fatta eccezione per quelli finalizzati a reclutare il personale medico.