Coronavirus: cosa succede al corpo in caso di contagio?

Quando si viene contagiati dal Covid-19, nome del Coronavirus di Wuhan, le prime problematiche riguardano l’apparato respiratorio.

Con il primo decesso registrato in Europa – una turista cinese di 80 anni – Covid-19 sta destando sempre più preoccupazione. A dimostrazione di ciò, è possibile citare l’annullamento del Mobile World Congress di Barcellona, uno degli eventi più importanti per il settore tech. Sono ovviamente tante le persone che si chiedono cosa succeda al nostro corpo quando viene contagiato da Covid-19, il Coronavirus di Wuhan. Nelle prossime righe, puoi trovare alcune utili specifiche in merito.

Coronavirus: come agisce sull’organismo

Quando si viene contagiati dal Coronavirus di Wuhan, recentemente denominato Covid-19, tra i principali sintomi che il nostro corpo palesa è possibile citare l’insorgenza di febbre. Come sottolineato da un team dello Zohgnan Hospital dell’Università di Wuhan in uno studio pubblicato su Jama Network lo scorso 7 febbraio – lavoro scientifico che è stato effettuato monitorando le condizioni di 138 pazienti ospedalizzati presso la struttura sanitaria appena ricordata – tra i primi segnali del Coronavirus è possibile citare anche l’affaticamento fisico generale e la tosse secca.

Coronavirus, cosa succede al corpo quando si viene contagiati

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In circa un centinaio di pazienti è stato riscontrato un calo dei linfociti, il che è chiara spia di una patologia infettiva in fase acuta. Come ben si sa, Covid-19 attacca il sistema respiratorio. Non è quindi un caso che, nella maggior parte dei pazienti analizzati nel corso dello studio pubblicato su Jama Network, siano state riscontrate delle aree di opacità in sede di osservazione delle radiografie ai polmoni.

In alcuni casi, possono sopraggiungere delle complicazioni. Prendendo sempre come esempio il campione di pazienti analizzati a Wuhan, in circa il 25% dei casi i medici hanno dovuto gestire aritmie e sindrome respiratorie acute, con i polmoni che, pieni di fluido, avevano perso la loro capacità di ricevere l’ossigeno. In media, i ricoveri in terapia intensiva hanno riguardato soprattutto pazienti anziani (over 66). In questi frangenti, i medici hanno agito con la somministrazione di procedure di ventilazione assistita.

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