Coronavirus: Cristina Parodi racconta la sua Bergamo

Nel corso di un’intervista a Oggi, la giornalista ha raccontato come sta vivendo queste settimane.

Cristina Parodi è la moglie di Giorgio Gori, sindaco di una delle città più straziate dall’emergenza Coronavirus. La celebre giornalista ha affidato al settimanale Oggi una toccante confessione nella quale racconta la sua vita in queste settimane, parlando anche della preoccupazione per il consorte.

Cristina Parodi: la sua Bergamo

Nel corso della confessione pubblicata sul settimanale Oggi, Cristina Parodi ha descritto la città che da tanti anni l’ha adottata – la giornalista è nata ad Alessandria – come un luogo deserto, immobile e straziato dal dolore.

La Parodi, classe 1965, ha sottolineato anche come, oggi come oggi, per le strade circolino soprattutto ambulanze e auto della polizia. In una città che, solo pochi giorni fa, è finita per l’ennesima volta sotto gli occhi di tutti a causa dei mezzi dell’esercito che trasportavano fuori Regione le bare delle vittime del Coronavirus, le campane suonano a morto ogni giorno.

LEGGI ANCHE: Coronavirus nel Bergamasco: 4500 decessi in un mese

Cristina Parodi ha sottolineato che, nella città che suo marito guida come sindaco, nessuno esce a cantare sui balconi. A Bergamo, città dove come raccontato dalla Parodi “si piange in silenzio per non disturbare”, c’è troppo dolore.

“Ognuno di noi conosce almeno una persona che sta in ospedale, che sta male o che è morta”: queste le parole della giornalista piemontese, che si è soffermata anche sulla dolcezza di ritrovare la famiglia e di avere accanto i suoi tre figli.

Alessandro è infatti tornato a casa da Siena, città dove stava frequentando un master post laurea (il figlio della Parodi è dottore in agraria), Benedetta è rientrata da Canterbury e Angelica, che compirà 19 anni a luglio, ha interrotto le lezioni dell’ultimo anno di college.

Cristina Parodi ha fatto presente anche il fatto che con le due figlie femmine non ci sono stati neppure gli abbracci. Le sorelle Gori, infatti, stanno finendo l’isolamento di due settimane richiesto a chi rientra dall’estero.

La giornalista ha avuto un pensiero anche per il marito, sottolineando che è sempre in prima linea “come se il virus non potesse toccarlo”. Si è detta preoccupata per lui ma anche consapevole che mai riuscirebbe a convincerlo a fermarsi.

LEGGI ANCHE: Avvocati denunciano Giuseppe Conte: “Migliaia di morti per le misure prese in ritardo”