Coronavirus, dottor Christian Jessen: “Gli italiani stanno usando la pandemia per fare una siesta”

Noto conduttore televisivo britannico, ha detto la propria sulle modalità ultilizzate in Italia per contrastare il Covid-19.

Christian Jessen
Christian Jessen

Christian Jessen è un medico e il conduttore del programma inglese Malattie imbarazzanti. Durante un’intervista a Fubar Radio, ha dichiarato qualcosa che ha fatto trasalire tutti noi in Italia, ma non solo.

«Questo potrebbe sembrare un po’ razzista e dovrete scusarmi, ma non pensate che il Coronavirus sia un po’ una scusa? Gli italiani usano delle scuse per chiudere tutto e smettere di lavorare per un po’, per avere una lunga siesta»: ha dichiarato, in maniera superficiale e poco professionale (data la preparazione che dovrebbe avere sulla diffusione del Covid-19).

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Mentre il bilancio delle vittime da Coronavirus continua a salire nel nostro Paese, superando i mille casi appena giovedì 12 marzo, l’economia subisce un’importante battuta d’arresto. Negozi e attività commerciali non essenziali rimangono chiusi fino a quando la situazione non migliorerà.

La dichiarazione del dottor Christian Jessen è arrivata a corredo della decisione di Boris Johnson di ritirare il provvedimento che dispone la chiusura delle scuole in Gran Bretagna. «Sono molto d’accordo con lui. Penso che sia un’epidemia vissuta più nella stampa che nella realtà. Voglio dire, se pensi all’influenza stagionale, senza prenderla troppo sul serio, l’influenza uccide migliaia di persone ogni anno»: ha detto.

Christian Jessen è un medico e conduttore televisivo britannico di 42 anni. È conosciuto soprattutto per le trasmissioni Grassi contro Magri e Malattie Imbarazzanti, quelli che nel nostro Paese vengono mandati in onda su Real Time.

In ambito medico collabora anche con diverse testate: Evening Standard, Daily Mail, Daily Express, FHM, Attitude, Closer e Arena. Ha studiato alla University College di Londra e si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000. Successivamente ha conseguito una laurea magistrale in salute sessuale, specializzandosi in HIV e malaria. Per questa ragione ha anche trascorso due anni in Uganda e in Kenya.

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