Coronavirus, è in Italia il 17enne Niccolò: in isolamento allo Spallanzani

Il giovane di Grado è atterrato all’ospedale Pratici di Mare, accolto da Luigi Di Maio.

È arrivato all’Istituto Spallanzani di Roma il 17enne Niccolò, rimpatriato da Wuhan, la città – focolaio dell’epidemia del Coronavirus. Il giovane è stato posto in isolamento, come comunicato dalla Direazione sanitaria dell’Istituto.

Ad attendere il ragazzo di Grado all’aeroporto di Pratica di Mare c’era anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che ha annunciato: «Con oggi abbiamo completato il processo di evacuazione di tutti gli italiani», spiegando che «tutti gli italiani che desideravano partire» da Wuhan sono stati evacuati.

«L’azione di oggi – ha aggiunto Di Maio – continua a dare credibilià alle nostre istituzioni che si prendono cura dei nostri connazionali».

Niccolò allo Spallanzani

In un’intervista telefonica rilasciata ieri – venerdì 14 febbraio – a Repubblica, prima di decollare da Wuhan, Niccolò ha affermato: «Sono un po’ amareggiato perché ho dovuto interrompere il percorso di studi che avevo iniziato in Cina grazie a Intercultura. È un bellissimo progetto, chi poteva pensare che sarebbe finita così? Però almeno non dovrò perdere l’anno scolastico».

Niccolò ha anche detto: «Sono contentissimo, soprattutto perché stavolta, dopo due tentativi, so che partirò. Non vedo l’ora di rivedere la mia Grado, anche se so che a Roma dovrò fare la quarantena. Ma, insomma, il peggio è passato».

Il 17enne ha raccontato che non ha avuto paura: «Certo sono stato inquieto. Nelle lunghe ore di attesa mi ripetevo ‘stai calmo, stai calmo, stai calmo’, cercando di non perdere il controllo. Però ero in contatto con i miei genitori, i miei amici, lo staff della onlus Intercultura, e questo mi ha aiutato. Così come devo ringraziare la nostra ambasciata, che mi è stata sempre vicina e non mi ha fatto sentire né solo né abbandonato». Niccolò, però, ha promesso di tornare in Cina «quando tutta questa storia sarà finita» e da solo, nell’ambito di un programma di scambio culturale.

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