Coronavirus, è stato dimesso dallo Spallanzani il 17enne Niccolò

Il giovane ha terminato i 14 giorni di isolamento presso l’ospedale romano.

È stato dimesso dall’Istituto Spallanzani di Roma Niccolò, il 17enne di Grado che è stato bloccato due volte in Cina per la febbre ma, una volta giunto in Italia, è risultato negativo ai test per il coronavirus.

Il giovane ha quindi terminato i 14 giorni di isolamento presso l’ospedale: «È un momento emozionante, finalmente lo riportiamo a casa», ha detto la madre del ragazzo. E il padre: «Dopo sei mesi che non lo vedevamo e dopo tutto quello che è successo è stata un’emozione fortissima riabbracciarlo».

Ai cronisti presenti in ospedale, i genitori hanno affermato: «Niccolò è contento di riabbracciare tutti i familiari e gli amici. Questi giorni sono stati duri, ma sapevamo che lui era assistito, c’era chi lavorava per lui: le istituzioni e i ministri, sapevamo che sarebbe finita bene. Adesso speriamo che ritorni alla sua vita normale e a studiare. Ha avuto anche il pensiero di scrivere un libro su questa esperienza, ma è un pensiero niente di concreto. Appena sarà possibile vuole tornare in Cina a ringraziare tutte le persone che lo hanno aiutato anche lì, oltre a qua in Italia: tutti i dottori dello Spallanzani, i ministri e quelli che gli sono stati vicini».

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Intanto, sul fronte dei casi, sono aumentati a 43 i casi positivi registrati in Piemonte, di questi soltanto uno è stato confermato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), gli altri, invece, sono in attesa di essere validati. Nel dettaglio, ci sono stati 35 casi ad Asti, 3 a Torino, 3 a Novara e 2 nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

In Veneto, invece, i casi di contagio sono saliti a 191, come riferito dalla Regione Veneto, qundi 40 in più di ieri pomeriggio. Di questi, 109 sono pazienti asintomatici, 35 quelli attualmente ricoverati, e 11 i malati in terapia intensiva. Sei i pazienti dimessi dagli ospedali e posti in isolamento fiduciario.

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