Coronavirus, i più piccoli si infettano meno facilmente: lo studio

Uno studio pubblicato su Science conforta i genitori e offre uno spunto di riflessione in vista del nuovo anno scolastico.

Bambina con mascherina

Fare tornare i bambini a scuola? E se poi beccano il Covid? E se poi i casi si moltiplicano? Non è forse troppo rischioso? Sono tutte domande che si pongono insegnanti, genitori, operatori scolastici e anche gli stessi studenti in vista del nuovo anno scolastico che, come di consueto, avrà inizio nel mese di settembre (seppur con date diverse tra regione e regione, se non addirittura in alcuni casi tra città e città). Ecco allora che la scienza risponde: i più piccoli si infettano meno facilmente.

A rassicurare le mamme e i papà di tutta Italia arriva uno studio pubblicato su Science secondo il quale, prendendo in analisi i dati di alcuni Paesi dove sono state già riaperte le scuole, i bambini più piccoli sarebbero quelli che si infettano meno facilmente.

Bambina con mascherina

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Confortanti anche i dati sulla diffusione in ambito familiare: è raro che i bambini veicolino il Coronavirus all’interno della famiglia. Un punto di partenza non indifferente in vista delle scelte che dovranno essere adottate dal Ministero dell’Istruzione.

Le statistiche prese in esame riguardano le riaperture scolastiche avvenute in tre Paesi geograficamente molto distanti tra loro, quindi non influenzate da eventuale scarsa diffusione del Covid in una determinata zona. Le nazioni in questione sono Finlandia, Israele e Sud Africa.

Con la possibilità di riaprire le scuole, i vantaggi sembrerebbero superiori ai rischi. Pur tenendo conto, ovviamente, delle prescrizioni necessarie imposte dalle istituzioni sanitarie, a cominciare dal distanziamento sociale.

Sempre a proposito di giovani, pare che i ragazzi trovino fastidiose le mascherine. Inoltre, pare che le tocchino piuttosto spesso, vanificando di fatto l’effetto-scudo. Ecco perché la scelta più sensata, anche in ambito scolastico, sarebbe quella di garantire il distanziamento sociale, facendo indossare ai studenti le mascherine solo nel momento in cui questo non risulti possibile per cause di forza maggiore. Così da ridurre al minimo le possibilità di un contagio.

Al netto degli esiti dello studio pubblicato su Science, in Italia resta piuttosto aperto il dibattito sulle strategie da seguire per evitare la diffusione del virus e consentire ai ragazzi di avere la possibilità di seguire le lezioni nel miglior modo possibile, rispettando le misure di sicurezza rese necessarie dall’avvento di una pandemia. Il tutto, mentre l’inizio dell’anno scolastico è sempre più vicino.

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