Coronavirus, il caso della residenza per anziani di Villafrati

Il Comune siciliano è diventato zona rossa fino al 15 aprile.

Nell’Italia martoriata dall’emergenza Coronavirus, sta facendo scalpore il caso della cittadina di Villafrati, provincia di Palermo. Il centro urbano è diventato una zona rossa dalla quale non si può né entrare, né uscire (esattamente come nel caso di Codogno e degli altri comuni del lodigiano all’inizio dell’emergenza).

L’allarme è stato lanciato a seguito dello scoppio di un focolaio presso la locale casa di riposo Villa delle Palme. I dati risalenti a sabato scorso parlavano di 16 tra gli anziani ospiti positivi. Ricordiamo altresì che la Regione ha effettuato i tamponi anche su 105 altre persone tra personale della struttura e parenti dei soggetti ricoverati.

Complessivamente, i sanitari hanno classificato 53 casi di positività al SARS-CoV-2. Tra le persone contagiate e legate alla casa di riposo sopra citata c’è un anziano 90enne che è venuto a mancare a seguito di un ricovero presso l’Ospedale di Partinico.

Presso il nosocomio in questione – secondo i dati riportati nella giornata del 24 marzo 2020 dal quotidiano Repubblica – sono ricoverati altri 9 ospiti della casa di riposo. L’Ospedale di Partinico, divenuto un vero e proprio hub per la gestione dei malati di Covid-19, ospita 13 pazienti.

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La notizia della zona rossa data dal sindaco

A dare la notizia dell’istituzione di una zona rossa sul territorio comunale di Villafrati ci ha pensato il sindaco Francesco Agnello in una diretta Facebook. La decisione di chiudere il Comune siciliano è stata presa dal Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci.

Fino al 15 aprile, nessuno potrà entrare o uscire dal Comune della provincia di Palermo e sarà sospesa qualsiasi attività degli uffici pubblici, fatta eccezione per quelli considerati essenziali. Le uniche persone autorizzate a entrare e uscire dai confini del territorio comunale di Villafrati saranno gli operatori sanitari e i medici, così come tutti gli altri professionisti che lavorano quotidianamente alla gestione dell’emergenza sanitaria. Concludiamo ricordando che all’inizio della settimana una task force dedicata ha effettuato i tamponi ai soggetti che sono entrati in contatto con i 53 positivi sopra ricordati.

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