Coronavirus: il vaccino di Moderna non sarà pronto prima della primavera del 2021

A dirlo è stato l’amministratore delegato della società.

L’amministratore delegato di Moderna Stéphane Bancel ha dichiarato mercoledì che il vaccino in studio da parte della celebre start up non sarà disponibile a livello di distribuzione diffusa prima della primavera 2021.

Rilasciando dichiarazioni al Financial Times, Bancel ha fatto presente che il colosso non chiederà l’autorizzazione di emergenza alla FDA per quanto riguarda la somministrazione del vaccino agli operatori sanitari fino al 25 novembre.

Ha altresì affermato che, qualora il vaccino dovesse dimostrarsi efficace, è probabile che l’approvazione arrivi a fine marzo/inizio aprile. A detta di Bancel, si tratta di tempistiche ragionevoli basata su quello che si sa in merito al vaccino.

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Il quadro generale

Il vaccino di Moderna è uno dei quattro attualmente in fase avanzata di test sugli esseri umani negli USA. Lo scorso agosto, l’amministrazione Trump aveva comunicato l’acquisto di 100 milioni di dosi del vaccino in questione (per il valore di 1,5 miliardi di dollari).

Le affermazioni di Bancel sono affini a quelle del Presidente dei CDC Robert Redfield che, testimoniando al Congresso, aveva fatto presente che è difficile poter parlare della distribuzione di un vaccino su larga scala entro il terzo trimestre del 2020.

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