Coronavirus, il virologo Silvestrii: “Casi giù ma discesa rallentata”

Le parole del docente alla Emory University di Atlanta su Facebook.

Il virologo Guido Silvestri, docente negli Usa alla Emory University di Atlanta, nella sua rubrica su Facebook ‘Pillole di ottimismo’, ha commentato i dati di ieri dell’epidemia di coronavirus in Italia:

«Scende il numero totale dei ricoverati in terapia intensiva per Covid-19 in Italia (da 286 a 282, e siamo ormai al 6.9% del valore di picco). Scende anche il numero dei ricoveri ospedalieri totali (da 4.864 a 4.729, quindi di altre 135 unità) mentre i casi attivi totali scendono da 35.262 a 34.730, quindi di altre 532 unità. Devo dire che negli ultimi due giorni la discesa di questi numeri è un po’ rallentata; potrebbe essere semplicemente l’effetto weekend, ma guardiamo ai numeri di domani (oggi, n.d.r.) e dopodomani con grande attenzione».

Silvestri ha anche affermato che gli studi sulla possibilità di infettarsi e di trasmettere l’infezione da Sars-CoV-2 da parte dei bambini e ragazzi «sono ancora in evoluzione in tutto il mondo, sebbene sia ormai noto che essi rappresentino una percentuale molto bassa dei casi documentati di Covid-19. Le revisioni sistematiche condotte finora sono rassicuranti e suggeriscono che i bambini asintomatici trasmettano l’infezione con bassissima probabilità e che l’efficacia della chiusura delle scuole nel contenimento del contagio durante epidemie pregresse da Coronavirus (Sars, Mers) e in quella da Sars-CoV-2 è molto bassa».

LEGGI ANCHE: Immuloga Viola: “Il virus c’è ancora e non sta mutando”

Sulla riapertura delle scuole, invece, facendo riferimento ai Paesi europei, Silvestri ha affermato: «Alcune non hanno mai chiuso, altre hanno appena riaperto anche solo parzialmente, altre riapriranno a settembre. La situazione in generale sembra sotto controllo e il trend dei casi è rimasto negativo in tutti i Paesi».

«Alcune, come quelle in Danimarca, hanno scelto di imporre regole più blande che non prevedono mascherine per i bambini pur preservando il distanziamento sociale. In Austria le scuole hanno riaperto con un piano graduale in tre fasi (a seconda del tipo di scuola) e a giorni alterni in modo da coprire un totale di 5 giorni completi nell’arco di due settimane. Da inizio giugno tutte le attività sportive sono state riaperte. Mascherina obbligatoria e disinfettante all’entrata. In Inghilterra dal 1 giugno hanno riaperto le scuole primarie, il 15 giugno apriranno anche tutte le altre. Non è raccomandato l’uso di mascherine sia per studenti che insegnanti. Viene incoraggiato comunque il distanziamento sociale dalla scuola elementare in su e i piccoli gruppi di bambini/classi dimezzate. Ripensare molte lezioni all’aperto. Meno spostamento di insegnanti possibile, accurata e frequente igiene della scuola e personale, ‘contact tracing’, non è richiesta la misura della temperatura all’ingresso».

LEGGI ANCHE: Il virologo Clementi: “Diminuita la carica virale del virus”