Coronavirus: in cosa consiste la terapia intensiva?

Il reparto in questione è dedicato al ricovero dei pazienti in condizioni più critiche.

In queste settimane di emergenza per il Coronavirus, si sta parlando ogni giorno di terapia intensiva. Di cosa si tratta? Di un reparto ospedaliero dove vengono ricoverati i pazienti in condizioni di salute particolarmente gravi. Una peculiarità dei soggetti ricoverati riguarda il fatto che una delle loro funzioni vitali – capacità di respirare autonomamente, circolazione ematica, attività neurologica – non risulta sufficiente al mantenimento in vita.

Come funziona la terapia intensiva

La terapia intensiva inizia con il ricovero, momento in cui il personale medico e quello infermieristico interviene per prestare le prime cure al paziente, in modo da sostenerne le funzioni vitali. In fase di ricovero si procede al controllo del battito cardiaco, della diuresi, dei valori della pressione arteriosa e dell’ossigenazione. Ovviamente viene data precedenza ai casi più gravi.

Ricordiamo che, per controllare le funzioni vitali, il personale medico ricorre all’utilizzo di fili, tubi e sonde che, non appena ricavati i parametri, vengono eliminati subito. Nei casi in cui il paziente fatica a respirare, il personale medico procede a intubarlo. A seguito di questa operazione, il paziente fino alla rimozione del tubo non sarà in grado di parlare.

Cosa c’è attorno al letto del paziente ricoverato in terapia intensiva

Attorno al letto del paziente ricoverato in terapia intensiva sono presenti i seguenti macchinari:

  • Ventilatore meccanico, ossia il macchinario che fornisce ai polmoni l’adeguato ausilio funzionale in caso di insufficienza respiratoria.
  • Pompe infusionali per la somministrazione costante di farmaci e alimenti.
  • Sistema di aspirazione per l’eliminazione delle secrezioni bronchiali nei casi in cui non si riesce a tossire.

Ricordiamo altresì la presenza di un defibrillatore e di una macchina per la dialisi nei casi di compromissione della funzionalità renale. Tutti gli strumenti salvavita sono collegati a una barra di alimentazione.

Il reparto di terapia intensiva rappresenta un caso molto particolare per quanto riguarda le visite da parte dei parenti. In alcuni casi, l’accesso diretto dei congiunti in reparto non è consentito. In altri, invece, i parenti possono entrare 24 ore su 24, ma considerando alcune regole. Ecco quali:

  • Lavarsi le mani con cura prima di avvicinarsi al letto del degente, onde evitare di alzare il rischio di incorrere in infezioni.
  • Scegliere un unico familiare di riferimento per quanto riguarda la ricezione delle informazioni da parte dei medici.
  • Non toccare tubi o macchinari.
  • Rispettare la privacy degli altri degenti.