Coronavirus: italiano muore a Londra dopo un ricovero negato

Lucio Truono aveva 43 anni ed era originario della provincia di Salerno.

Lucio Truono, 43enne residente a Londra, è venuto a mancare stroncato dal Coronavirus a seguito di un ricovero negato avente alla base una diagnosi errata. Il suo caso, che è stato reso noto a livello nazionale e non solo dal sito Askanews, sta vedendo il coinvolgimento della Farnesina.

L’uomo, infatti, era originario della località di Giffoni Valle Piana ed era collaboratore del Giffoni Film Festival, celebre manifestazione cinematografica dedicata a un pubblico di giovanissimi. Con lo scopo di chiedere chiarimenti sulle circostanze legate al suo decesso, l’ideatore della rassegna Claudio Gubitosi ha scritto al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

I sintomi e il ricovero negato

Nei giorni che hanno preceduto il decesso, Lucio Truono si era recato in ospedale lamentando sintomi come la febbre alta ed altre manifestazioni riconducibili all’infezione da SARS-CoV-2. I medici, però, l’hanno rimandato a casa diagnosticando a quanto pare una normalissima influenza.Il 43enne campano, rientrato presso il suo domicilio sito nel quartiere di Hatton Garden, è deceduto pochi giorni dopo in solitudine.

A seguito della sua dipartita, l’ufficio stampa della deputata pentastellata Anna Bilotti ha fatto sapere che la Farnesina è stata avvisata dell’accaduto. I familiari di Lucio, invece, sono stati contattati dal consolato italiano di Londra, che si sta occupando attivamente della questione.

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Coronavirus: la situazione nel Regno Unito

Con 115.314 positivi – dati aggiornati al 19 aprile 2020 – il Regno Unito si colloca al sesto posto al mondo per quanto riguarda il numero di contagiati da nuovo Coronavirus. Per quanto riguarda le vittime, i dati del 19 aprile parlano di 15.464 decessi.

Il primo ministro Boris Johnson ha lasciato il  St Thomas’ Hospital di Londra da diversi giorni e sta vivendo la quarantena presso la sua residenza di Chequers. A fare le sue veci alla guida dell’esecutivo c’è ancora il segretario di Stato Dominic Raab. Nonostante la convalescenza, Johnson sta continuando comunque a lavorare da remoto.

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