Coronavirus, la vittima più giovane in Toscana aveva 30 anni

Christin Kamden Tadjuidjeì, originario del Camerun, è deceduto a Cisanello di Pisa.

La vittima più giovane in toscana era appena un trentenne. Christin Kamden Tadjuidjeì se n’è andato da solo, nel reparto di terapia intensiva di un ospedale in provincia di Pisa. Solo e lontano dalla famiglia, dalla sua terra d’origine.

I medici, come riportato da La Nazione, hanno chiesto di poter fare ulteriori accertamenti circa la diagnosi di contagio da Covid-19. La causa della morte, infatti, non è certa. Christin viveva a San Giuliano, alle porte di Pisa, dove stava per laurearsi in Scienze Agrarie.

l'association des étudiants camerounais de Pise a le regret d'annoncer le décès d'un de ses membres, le nomé TADJUIDJE…

Pubblicato da Asc Pisa su Lunedì 23 marzo 2020

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Purtroppo se n’è andato prima di realizzare il proprio sogno, nella notte tra il 22 e il 23 marzo. A darne notizia sono stati i suoi amici su Facebook, tutti connazionali riuniti nell’associazione Asc Pisa. Il messaggio è in francese, ma il dolore arriva forte e chiaro nei cuori di tutti, italiani e non.

Christin Kamden Tadjuidjeì, la vittima più giovane in Toscana, era anche il segretario dell’associazione, molto attiva sul territorio pisano. Il 14 marzo il trasporto d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cisanello di Pisa, con un quadro clinico già molto grave e compromesso.

La diagnosi? Polmonite acuta interstiziale, scrivono gli amici sui social. È stato collegato immediatamente a un respiratore, ma non è bastato. Nonostante nei giorni successivi la situazione sembrasse essere migliorata, improvvisamente è arrivato il crollo.

Nel post si legge che i medici avevano ritenuto che Christin non avesse più bisogno della respirazione assistita: le sue condizioni erano molto meno gravi rispetto al suo arrivo in ospedale.
E invece il ragazzo non ce l’ha fatta, perché nella notte fra domenica e lunedì si è improvvisamente aggravato ed è morto. Una crisi che pare abbia colto di sorpresa anche il personale medico, stando sempre al racconto degli amici.

«Christin ha lottato per anni per una laurea che non otterrà prima di lasciarci», queste le parole addolorate e incredule degli autori del post su Facebook, che ne ricordano l’impegno attivo all’interno della comunità camerunense di Pisa. Viene ricordato come un bravissimo danzatore e soprattutto come un ragazzo di buon cuore, sul quale poter contare sempre.

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