Coronavirus, l’annuncio della Nuova Zelanda: “Abbiamo vinto, per ora”

Il Paese ha allentato il lockdown nella giornata di martedì 28 aprile.

Il caso della Nuova Zelanda è tra i più virtuosi dal punto di vista della gestione dell’emergenza Coronavirus. Il 28 aprile il Paese ha dato il via a una riapertura parziale dopo il lockdown.

Le parole della Premier

Ad annunciare quanto sopra ricordato ci ha pensato la Premier del Paese, la 39enne Jacinda Ardern. “Abbiamo vinto, per ora”: queste le parole della donna alla guida della Nuova Zelanda, Stato che, negli ultimi giorni, ha fatto registrare pochissimi casi. Nella giornata del 26 aprile, a quanto pare è stato ufficializzato solo un contagio.

La Ardern ha specificato che, almeno per il momento, la situazione è sotto controllo. In che modo è stato ottenuto questo importantissimo risultato? La strategia della Nuova Zelanda si fonda su due cardini: tamponi a tappeto e lockdown immediato.

Grazie a questo approccio, come sottolineato sempre dalla Arden, permetterà di riuscire, nell’eventualità dell’emergere di nuovi casi nei prossimi giorni, a gestirli con più facilità rispetto a quanto accade in altri Paesi.

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In virtù dei risultati ottenuti, nella giornata di martedì 28 aprile è iniziato un allentamento del lockdown di livello 4, ossia quello più stringente. Degno di nota è il fatto che queste misure sono state messe in atto circa un mese fa, quando nella terra kiwi era solo uno il decesso ufficiale registrato.

Nella giornata di martedì, circa un milione di neozelandesi – per rendersi conto della percentuale è utile ricordare che la popolazione totale del Paese è di circa 5 milioni di abitanti – ha fatto ritorno al lavoro.

Nonostante questo importante passo in avanti, una fetta consistente della popolazione olandese rimane in quarantena. La Premier ha infatti posto l’accento sul fatto che il Paese sta riprendendo la vita economica, ma che quella della popolazione rimane ferma quasi totalmente.

Tornando un attimo alle caratteristiche del modello neozelandese, è il caso di ricordare che tra i fattori che hanno contribuito al successo rientra senza dubbio il fatto che il Paese sia un’isola, per non parlare della densità della popolazione molto contenuta.

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