Coronavirus, Lavazza dona 10 milioni a sostegno degli ospedali piemontesi

«Vogliamo dare un segnale positivo e di impegno concreto»: le parole del gruppo in una nota ufficiale.

Sede Lavazza Piemonte
Sede Lavazza Piemonte

Lavazza, così, dà il proprio contributo per contrastare l’emergenza sanitaria da Coronavirus che non ha risparmiato nessuna regione d’Italia. Ha agito direttamente sulla regione d’appartenenza, il Piemonte. Ha donato 10 milioni di euro per finanziare progetti a sostegno della sanità, dell’istruzione e delle fasce più deboli della popolazione.

I dispositivi di protezione per il personale sanitario in prima linea contro il Coronavirus

LEGGI ANCHE: Coronavirus in Italia, 414 guariti e 349 decessi nelle ultime 24 ore (I DATI)

Lo comunica il gruppo attraverso un comunicato ufficiale, spiegando che, della cifra totale stanziata, sei milioni saranno destinati alla Regione Piemonte – Sostegno emergenza Coronavirus. Ha risposto, quindi, alla raccolta fondi Iocisono. Un’iniziativa organizzata per l’acquisto di quanto necessario a sostenere le strutture sanitarie e tutto il personale fortemente impegnato in prima linea.

Altri tre milioni di euro, invece, saranno devoluti alla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, che si sta adoperando per fronteggiare l’emergenza in tre ambiti specifici. Donerà nuove apparecchiature e materiale sanitario alle terapie intensive e ai pronto soccorso, in primis.

Lavazza si impegnerà a distribuire dei kit igienizzanti alle scuole del Piemonte che ne faranno richiesta

LEGGI ANCHE: Decreto Cura Italia, tutte le misure economiche varate dal Governo per l’emergenza coronavirus

Poi distribuirà alcuni kit igienizzanti (a titolo completamente gratuito) alle scuole torinesi che ne fanno richiesta. Infine, porterà agli anziani in difficoltà fisiche ed economiche generi di prima necessità. Un milione di euro verrà inoltre destinato a favore di una serie di enti e associazioni attiva sul territorio piemontese, per aiutare le fasce più deboli e disagiate della popolazione.

Il gruppo Lavazza, insieme ai suoi collaboratori, «desidera dare un segnale positivo e di impegno concreto, nella convinzione che con il contributo congiunto e immediato di tutti si possa uscire dall’emergenza e consentire all’Italia di ripartire»: questo si legge nella nota.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, cosa rischia chi non rispetta il decreto?