Coronavirus, le previsioni shock dagli Usa: “480mila morti e 96 milioni di contagiati”

Lo rivelano alcuni documenti ripresi dal Daily Mail e da Business Insider.

Negli Stati Uniti d’America gli ospedali si stanno preparando ad ospitare 96 milioni di infezioni da coronavirus e quasi mezzo milione di morti. Lo rivelano alcuni documenti ripresi dal Daily Mail.

La diffusione della malattia, infatti, potrebbe essere più grave di quello che affermano i funzionari al pubblico, con 480mila mericani che potrebbero morire a causa del Covid-19 e 4,8 milioni di ricoverati in ospedale, secondo un rapporto presentato a febbraio dall’American Hospital Association (AHA). Ciò, quindi, pone l’attuale crisi sanitaria a un livello dieci volte superiore di quello osservato durante una grave stagione influenzale.

Cifre che, quindi, cozzano con quanto detto spesso dal presidente Donald Trump che, in molte occasioni, ha parlato di rischio basso per gli americani. Ma il materiale ottenuto da Business Insider suggerisce che gli ospedali devono intensificare i preparativi per ridurre il bilancio delle vittime negli Stati Uniti d’America. Al momento, poi, della presentazione del rapporto, avvenuto la scorsa settimana, c’erano 80mila casi confermati in tutto il mondo e negli Usa ne erano stati registrati 60 e nessun morto. Ora, però, la situazione è cambiata: 700 casi e 17 decessi, mentre in tutto il mondo i casi registrati hanno superato quota 100mila.

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Il rapporto rivela rischi significativi per gli anziani e per chi ha patologie preesistenti in caso di contagio di coronavirus. Chi ha un’età pari o superiore agli 80 anni ha una probabilità del 14,8% di morire se contrae l’infezione.

Il rischio diminuisce con i giovani, sebbene quelli di età compresa tra 70 – 79 e 60 – 69 siano esposti a un rischio significativo con tassi di mortalità rispettivamente dell’8% e del 3,6%.

È stato, inoltre, stimato che le persone con patologie cardiache hanno una possibilità su 10 di morire a causa del coronavirus, rispetto a meno di una possibilità su 100 per i soggetti sani e senza condizioni mediche preesistenti.

Tuttavia, un portavoce di Nebraska Medicine ha dichiarato a Business Insider che tali cifre rappresentano le opinioni di chi ha redatto il documento e «la sua interpretazione dei dati disponibili» ed è possibile «che le previsioni cambino quando saranno disponibili ulteriori informazioni».

L’AHA, inoltre, ha fatto sapere che le stime non sono proprie dell’associazione ma di chi ha prodotto il documento. Tuttavia, anche il professor Marc Lipsitch dell’Università di Harvard di recente ha dichiarato che entro il prossimo anno il 70% della popolazione sarà infetta dal coronavirus.

Tuttavia, Lawler non è il primo ad avvertire che la malattia potrebbe diffondersi più del previsto.

Il professor Marc Lipsitch dell’Università di Harvard aveva precedentemente dichiarato all’Atlantico che entro il prossimo anno fino al 70% della popolazione mondiale sarà infettata dal coronavirus.

Infine, Donald Trump ha già stanziato 8,3 miliardi di dollari per far fronte alla crisi che potrebbe mettere pressione al sistema sanitario statunitense. Insomma, prevenire è sempre meglio che curare, anche sulla base di dati previsionali catastrofici.

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