Coronavirus, Locatelli (CSS): “Dati positivi ma non allentare la presa”

Il commento ai dati di Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, presente alla conferenza stampa sull’aggiornamento dei dati dell’epidemia di coronavirus in Italia, ha affermato: «Stiamo assistendo a dei dati che, con la sola eccezione dei pazienti deceduti, ma per vedere un effetto su questo dato che più ci interessa abbiamo bisogno di un intervallo temporale maggiore, sono esattamente in linea con quelli degli ultimi giorni, cioè cala il numero dei soggetti che risultano positivi, pur a fronte di un numero di tamponi non inferiore a quello degli altri giorni, e il numero di chi ha bisogno di essere ricoverato in terapia intensiva non è più così marcatamente alto come all’inizio della scorsa settimana».

Locatelli ha aggiunto: «In più vorrei evidenziare il dato della Lombardia nelle aree di Lodi e di Bergamo, il numero di eventi respiratori infettivi per i quali sono stati chiamati mezzi di soccorso è marcatamente ridotto, addirittura rispetto al 14-15 marzo siamo alla metà del numero di interventi richiesti. Questo ci conferma quanto le misure di contenimento sociale intraprese, per quanto abbiano condizionato la nostra libertà individuale, abbiano avuto un effetto importantissimo. Non dobbiamo abbassare la guardia».

Locatelli ha anche annunciato che «sono stati attivati già sei studi clinici e altri due hanno avuto il parere favorevole dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco, n.d.r.), e tra poco verrano ulteriormente attivati».

«Tra questi sottolineo due studi – ha aggiunto – il primo promosso dall’Oms per testare divrsi approcci di terapia farmacologica per prevenire la replicazione virale. Uno studio a multibraccia, che arruolerà un numero di pazienti molto alto e ci consentirà di avere risposte solide e robuste sull’efficacia delle strategie. L’altro è uno studio controllato che andrà a investire i pazienti gestiti a domicilio. Questo dà un’idea precisa di quanto sia efficiente il sistema italiano in termini di attivazioni di studi anche a livello domiciliare».

«La lettura dei dati positivi deve essere opposta al rischio di allentare, deve essere una motivazione e un incentivo, il messaggio forte è: stiamo vedendo dei risultati che non sarebbero stati minimamente ottenuti senza le misure di contenimento, bisogna continuare», ha rimarcato Locatelli, aggiungendo che «quanto sarà il prolungamento lo decide il Governo. Sul picco non è facile fare una previsione, ci sono varie ipotesi, personalmente preferisco considerare e valorizzare il rallentamento nella crescita dei contagiati e della pressione sui pronto soccorso».

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