Coronavirus, mille ventilatori polmonari per l’Italia dalla Cina

Fa fronte alla carenza di attrezzature e aiuta il nostro Paese. Si parla di attendere ancora qualche ora.

La Cina ha detto che ci manderà mille ventilatori polmonari. Secondo fonti ufficiali, la firma dei contratti per l’acquisto avverrà già nelle prossime ore. È il risultato della collaborazione tra Oriente e Occidente. I ministri degli Esteri dei Paesi coinvolti, Luigi Di Maio e Wang Yi si sono sentiti stamattina per definire il tutto.

Si tratta di aiuti notevoli per rispondere all’emergenza Coronavirus, viste le difficoltà che ogni giorno gli ospedali italiani affrontano a causa di una mancanza di risorse importante. Pechino ha garantito pure una fornitura di mascherine e tamponi. Nella telefonata di stamani si è discusso della possibilità di avviare una cooperazione a livello sanitario e tecnologico. Al momento verranno inviati mille ventilatori polmonari.

È arrivata la garanzia che le commesse rivolte all’Italia saranno una priorità per le aziende cinesi. Un’esigenza che, però, non è solo del nostro Paese ma di tutta Europa. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha dichiarato che seguirà le trattative personalmente. Contestualmente ha reso partecipe anche il ministro della Salute, Roberto Speranza: «L’amicizia e la solidarietà reciproca pagano»: ha detto il capo della Farnesina.

«Un’ottima notizia che la collaborazione tra Paesi porti a risultati concreti. Quanto realizzato tra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il suo omologo cinese Wang Yi è segno che la solidarietà e l’amicizia tra i Paesi è l’unico vero antidoto quando si combattono epidemie come quelle del coronavirus»: ha detto il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri.

E ancora: «Centomila mascherine di massima tecnologia, ventimila tute protettive, oltre a cinquantamila tamponi per effettuare test diagnostici donati sono un aiuto importante e soprattutto la possibilità di acquistare mille ventilatori polmonari».

«Nelle emergenze è necessario che il primo concetto sia la solidarietà, la trasparenza e la condivisione, perché è una battaglia che ci unisce tutti come essere umani per salvaguardare la vita di tutti»: ha concluso.

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