Coronavirus, morto lo scrittore cileno Luis Sepulveda

Lo scrittore si è spento all’ospedale di Oviedo, in Spagna.

È morto lo scrittore cileno Luis Sepulveda. Lo hanno riferito i media spagnoli. Sepulveda era ricoverato da fine febbraio all’ospedale di Oviedo, in Spagna, dopo aver contratto il coronavirus durante un festival letterario in Portogallo. Aveva 70 anni.

Sepulveda si è spento oggi, giovedì 16 aprile, nell’Ospedale Universitario Central de Asturias, dove era stato ricoverato a fine febbraio, dopo avere contratto il covid-19.

Lo scrittore risiedeva a Gijon (nelle Asturie) dal 1997 e gli era stato diagnosticato il coronavirus dopo il suo ritorno dal festival della letteratura Correntes dÈscritas, tenutosi a Povoa de Varzim, in Portogallo. Autore di oltre 20 romanzi, libri di viaggio, saggi e sceneggiature, Sepulveda vinse il Premio Tigre Juan del 1989 con il suo romanzo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore ed il Premio Primavera de Novela nel 2009 con L’ombra di quel che eravamo.

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Scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista e attivista cileno, Sepulveda ha lasciato il Cile al termine di un’intensa stagione di attività politica, conclusasi con l’incarcerazione da parte del regime del generale Augusto Pinochet.

Amatissimo dal suo pubblico, ha pubblicato numerosi romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

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