Coronavirus, morto un altro carabiniere: il 53enne Mario Soru

Il militare, entrato nell’Arma del 1993, prestava servizio al Tribunale di Milano.

Un altro carabiniere è morto a causa delle complicanze di una polmonite da coronavirus. Si tratta dell’appuntato scelto Mario Soru, addetto al Reparto Servizi Magistratura del Comando provinciale di Milano. Avrebbe compiuto 53 anni il prossimo 29 aprile.

Il Comandante Generale e tutta l’Arma dei carabinieri «si stringono compatti intorno alla moglie e al figlio 18enne che ne piangono la perdita». Il militare, entrato nell’Arma nel 1993, era giunto al Reparto servizi Magistratura nel 2014, dopo aver trascorso un lungo periodo presso la Stazione Carabinieri di Asso (Como) e precedentemente presso quella di Varedo (Monza e Brianza) cui era stato destinato al termine della formazione militare presso la Scuola Allievi Carabinieri di Benevento.

«Una vita – ha informato l’Arma – dedicata al dovere, all’Istituzione e soprattutto ai cittadini». Si è appreso successivamente che il carabiniere lavorava al Palazzo di Giustizia di Milano. In particolare prestava servizio nell’anticamera dell’ufficio della presidente del Tribunale di Sorveglianza, Giovanna Di Rosa.

Lorenzo Guerini, ministro della Difesa, in un messaggio ha affermato: «Desidero esprimere il mio personale cordoglio e quello dell’intera Difesa che rappresento alla famiglia dell’Appuntato Scelto Soru in questo momento di dolore. Mi unisco in un ideale abbraccio a tutta l’Arma dei Carabinieri che continua ad affrontare con altissimo senso del dovere questa fase cosi’ difficile».

«A tutti i Carabinieri giunga ancora una volta – ha aggiunto il ministro – il mio grazie per il loro quotidiano impegno. È uno scenario complesso, inedito per tutti, ma uniti e nel solco dell’esempio di chi ha lasciato per difendere il Paese in questa emergenza saremo in grado di vincere».

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