Coronavirus, multato perché acquista solo vino: “Non sono beni necessari”

Per evitare il verbale non è bastato il pacco di pasta.

Multa per avere comprato vino
Multa per avere comprato vino

Viene multato perché acquista solo vino. È stato fermato per un controllo mentre era in bicicletta, nel sacchetto c’erano tre bottiglie di vino e un pacco di pasta: gli ufficiali hanno considerato la spesa non di prima necessità e hanno compilato il verbale.

È questa la ragione per cui un uomo di Viglievano, in provincia di Biella, è tornato a casa con una sanzione da 102,50 euro. Secondo i militari, infatti, non avrebbe rispettato il decreto del Governo Conte che obbliga a rimanere a casa salvo che per esigenze di prima necessità (lavorative, mediche e alimentari).

controlli coronavirus

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L’emergenza Coronavirus richiede la massima attenzione. Non l’hanno riscontrata nell’uomo multato perché acquista solo vino. La spesa, infatti, andrebbe fatta al massimo una volta a settimana. Così da ridurre al minimo le uscite e i contatti con le persone.

Secondo i carabinieri il comportamento dell’uomo, che si è spostato in bici per tornare a casa con tre bottiglie di vino, non solo ha rischiato di fare un incidente, aumentando così potenzialmente il numero di ricoverati al pronto soccorso. Ma soprattutto non avrebbe rispettato il principio di spostarsi solo per comprovati e validi motivi di prima necessità. L’alcol infatti non è stato classificato tra gli alimenti indispensabili al sostentamento di una persona, a poco è servito il pacco di pasta.

Questo è un esempio di come i controlli vengano fatti e possano prendere di sorpresa chiunque. Quello che però auspica il Governo è che il rispetto delle regole non ci sia solo per non incorrere in denunce e sanzioni.

Siamo nel bel mezzo di una pandemia che sta causando numerosi contagi e, purtroppo, anche decessi. Per poterla fermare, oltre al personale in prima linea negli ospedali, tutti devono fare la propria parte. Indipendentemente dai controlli.

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