Coronavirus nel Bergamasco: 4500 decessi in un mese

Più del doppio rispetto ai 2.060 dei dati ufficiali.

C’è una nettissima differenza tra quello che dicono i numeri diramati dal Governo e la realtà dei fatti in una delle province italiane più colpite dal Covid-19. Il Coronavirus nel Bergamasco, infatti, nel mese che si è appena concluso, ha provocato 4500 decessi su 5400 complessivi.

Un numero, questo, sei volte più grande rispetto a quello registrato nello stesso periodo dell’anno scorso. I 2060 morti ufficiali sono quelli certificati attraverso gli ospedali di zona, e di loro si sa tutto.

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Malattie pregresse, età, sesso: schede dettagliate fondamentali per raccogliere informazioni preziose. Nulla però si sa dell’altra metà delle persone che non sono riuscite a sconfiggere il Coronavirus. Dati altrettanto importanti e sconosciuti.

Molti sono anziani, morti nel letto di casa propria o nelle residenze sanitarie assistite. Anche se con sintomi compatibili al Covid-19, non sono stati sottoposti al tampone per essere sicuri della positività al virus. Sul certificato di morte si legge solo «polmonite interstiziale». Questo è quello che testimoniano familiari e operatori sanitari vicini alle vittime.

Proprio quando il Viminale dà il via libera alle uscite genitore-figlio e si leggono le dichiarazioni di protezione civile e Regione Lombardia sui social e sui siti istituzionali, c’è un dato sommerso che non è trascurabile.

Esercito bare Coronavirus
L’Esercito porta fuori da Bergamo e provincia i corpi delle vittime da Coronavirus

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È l’ennesimo grido di dolore di una delle zone maggiormente colpite dal Covid-19. Dove l’Esercito ha sfilato, suo malgrado, con i camion carichi di centinaia di bare. Un’immagine che ha sconvolto tutto il Paese.

E allora parlano i sindaci nella speranza di essere ascoltati, denunciando che le morti in ospedale purtroppo sono solo «la punta dell’iceberg». Quello che ci si chiede adesso è se il protocollo rispecchi davvero le esigenze reali: se è in questo modo che si può davvero (e per sempre) sconfiggere il Coronavirus nel Bergamasco, e non.

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