Coronavirus, nel Regno Unito si inviano SMS ai cittadini

Il premier Boris Johnson ha annunciato il lockdown ma non tutti lo rispettano.

Nel Regno Unito quello di oggi è il primo giorno di ‘lockdown’ con l’obiettivo di contenere la diffusione del coronavirus.

Ieri, infatti, il premier britannico Boris Johnson ha detto ai propri concittadini che devono restare a casa, annunciando la chiusura di tutti i «negozi non essenziali» e autorizzando gli spostamenti solo per l’acquisto di cibo e medicine e per andare al lavoro.

Inoltre, il governo britannico ha cominciato a inviare messaggi a tappeto a tutta la popolazione, inclusi gli SMS. Come si apprende dall’Ansa, i cittadini stanno ricevendo testi come questo: «Stai in casa, proteggi l’NHS (il sistema sanitario britannico,n.d.r)». Inoltre, come allegato c’è il link del sito ufficiale a cui si rimanda per «ulteriori informazioni».

Sul sito governativo si legge che bisogna uscire «solo per comprare il cibo, per ragioni di salute o per un lavoro essenziale», «stare a 2 metri (6 piedi) dalle altre persone», «lavarsi le mani non appena si rientra in casa».

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Tre gli slogan della campagna britannica: «Stay at home» (Stai a casa); «Protect the NHS» (Proteggi il Sistema Sanitario Nazionale); «Save lives» (Salva vite umane con il simbolo del cuore).

Tuttavia, nonostante il lockdown, circolano foto in cui si vede la metropolitana di Londra ugualmente affollata; persone stipate nei vagoni e sulle banchine; solo pochi passeggeri con la mascherina; nessun rispetto per la distanza di sicurezza. E lo stesso sta accadendo su autobus e treni.

Nel Regno Unito, i contagiati sono saliti a 6.650 e le vittime sono 335.

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