Coronavirus, nuovi 8 casi in Lombardia e 2 sospetti in Veneto

L’annuncio dell’assessore Giulio Gallera e del ministro della Salute Roberto Speranza.

La situazione in Lombardia si fa sempre più delicata. E ora c’è il rischio che l’epidemia si sposti anche in Veneto.

L’assessore alla Sanità Giulio Gallera ha comunicato che «rispetto ai tamponi compiuti in queste ore da un lato ci sono evidenze negative, ma dall’altro abbiamo individuato altre 8 positività di cui 5 operatori sanitari, infermieri e medici dell’ospedale di Codogno e tre pazienti».

Si è fatto sentire il ministro della Salute, Roberto Speranza: «Ci sono già stati in Europa dei cluster, già visti in Germania e in Francia. L’Italia è pronta, avevamo preparato un piano perché era evidente che quanto accaduto poteva accadere. Ora si tratta di attuare il piano predisposto».

Speranza ha poi dichiarato che sono in corso le verifiche su due casi di sospetto contagio da Coronavirus in Veneto.

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È salito, quindi, a 14 il numero dei casi positivi al COVID-19 registrati nel Lodigiano. Ai sei già individuati – il 38enne in gravi condizioni, la moglie incinta, l’amico compagno di calcetto e tre anziani che frequentano lo stesso bar – si sono aggiunti adesso cinque operatori sanitari dell’ospedale di Codogno e tre pazienti.

Ad eccezione del 38enne, le cui condizioni di salute non permettono il trasferimento, gli altri saranno condotti all’ospedale Sacco di Milano, punto di riferimento per le bioemergenze nel Nord Italia.

Sta bene, infine, il paziente zero, l’uomo che, tornato dalla Cina, avrebbe diffuso il contagio ed è risultato negativo al test. Su di lui, però, si è appreso che ha avuto una sindrome influenzale quando ha incontrato il 38enne tra l’1 e l’8 febbraio, dopo essere tornato dalla Cina a bordo di un volo della China Airlines il 21 gennaio.

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