Coronavirus, pastore che pregava contro le mascherine ora è in terapia intensiva

Il religioso è ricoverato da più di due settimane.

 Paul Van Noy, pastore della Candlelight Christian Fellowship a Coeur d’Alene (Idaho), nei mesi scorsi si è espresso più volte contro le mascherine. Degno di nota è un lungo post su Facebook lo scorso mese di luglio, contenuto in cui si scaglia contro i presidi di protezione individuale, parlando della mancanza di prove scientifiche della loro efficacia e del fatto che, a suo dire, non avrebbero dovuto essere obbligatorie.

Il messaggio sul sito della chiesa

Giovedì scorso, sul sito della chiesa è comparso un messaggio firmato dal pastore stesso. Nella lunga missiva, si parla dell’effetto del Covid-19 sulla comunità eccclesiale e, in calce, si fa presente che Van Noy si trova in terapia intensiva da 15 giorni e che ha davanti ancora un po’ di tempo prima di riuscire a pasasare dalla terapia intensiva a un reparto ordinario.

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Nel messaggio, Van Noy invita la comunità a riunirsi anche in sua assenza, facendo presente di aver chiuso la chiesa dal 31 agosto per 13 giorni e che i servizi erano ricominciati la domenica precedente la pubblicazione della missiva, ossia il 13 settembre 2020, con una frequenza comprensibilmente più bassa.

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