Coronavirus, paziente zero in Francia già a metà novembre

Sarebbe stato curato a dicembre in un ospedale vicino a Parigi.

Yves Cohen
Yves Cohen

Ad avere identificato il paziente zero in Francia sarebbe stato il professor Yves Cohen. A farlo giungere a questa conclusione sono stati i test del dna dei casi clinici curati come polmonite e risultati negativi a tutti gli altri esami virali conosciuti. Su 14 pazienti, uno è risultato positivo al Covid-19.Si tratterebbe di un uomo di 53 anni curato in un ospedale in provincia di Parigi il 27 dicembre scorso.

«Pensavamo che i primi casi e l’epidemia fossero comparsi alla fine di febbraio o all’inizio di marzo. Ora possiamo dire di no, il virus si è probabilmente diffuso sin da dicembre»: spiega Yves Cohen, primario del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Avicenne. Quello individuato potrebbe essere, con molta probabilità, il paziente zero in Francia.

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Ecco allora che analizzare i vecchi campioni potrebbe dare informazioni utili per conoscere meglio il Coronavirus e i suoi futuri sviluppi. Inoltre, un altro studio darebbe prova che il nuovo Coronavirus fosse in circolazione nell’Alto Reno, nella Francia orientale, a metà novembre. I medici dell’ospedale di Colmar hanno diffuso delle evidenze radiografiche che mostrano «tipiche anomalie da Covid-19».

La regione in questione è stata una delle più colpite dal Coronavirus nella nazione. Gli studiosi dell’istituto nazionale di ricerca CNRS pensano che lo stato epidemico sia stato raggiunto già a fine gennaio: due mesi prima del lockdown francese.

Test coronavirus positivo
Il primo paziente positivo al Coronavirus in Francia sarebbe stato curato per una polmonite di origini allora sconosciute

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«C’è stato un problema nella rete dell’assistenza sanitaria francese perché non è stata in grado di dare prima. Abbiamo bisogno di un sistema di allerta per la popolazione, che guardi a quello che succede nei reparti di rianimazione. Esiste la possibilità di mettere in atto un monitoraggio»: ha affermato Laurent Gerbaud, direttore del CNRS.

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