Coronavirus: perché sembra risparmiare i bambini?

Il Coronavirus, denominato COVID-19, sembra risparmiare i bambini e gli scienziati stanno cercando di comprendere il motivo.

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Il Coronavirus cinese – che da ieri ha un nome ufficiale, ossia COVID-19 – ha una peculiarità che ha destato la curiosità di molte persone. Di cosa stiamo parlando di preciso? Del fatto che, in quasi due mesi, ha colpito pochissimi bambini. Vediamo assieme come mai.

Coronavirus: pochissimi casi tra i bambini

Fino allo scorso 22 gennaio, a quasi un mese dall’inizio dell’epidemia, il Coronavirus non aveva colpito soggetti di età inferiore ai 15 anni. Da quel giorno le notizie relativamente ai contagi di bambini o adolescenti sono state davvero molto poche. La comunità scientifica mondiale – e non solo – si è ovviamente chiesta il motivo.

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Degna di nota a tal proposito è una revisione scientifica pubblicata sulle pagine di Jama Network. Secondo il lavoro in questione, portato avanti da due esperti della University School of Medicine di Atlanta e divulgato online lo scorso 5 febbraio, l’età media dei pazienti è compresa tra i 49 e i 56 anni. Gli esperti sottolineano ufficialmente che i casi riguardanti i bambini sono molto rari.

Questa è indubbiamente una notizia positiva e il motivo è molto semplice: i bambini, in generale, sono meno avvezzi a seguire regole di igiene personale invece normalissime per gli adulti, come per esempio il fatto di lavarsi frequentemente le mani.

Quali sono i motivi?

I motivi che determinano quanto ricordato in queste righe non sono ancora del tutto chiari. Le ipotesi al vaglio sono diverse. Interessante è per esempio il punto di vista del virologo Richard Martinello che, nel corso di un’intervista a Business Insider, ha posto l’accento sul fatto che, per ora, i dati giunti riguardano soprattutto ospedali non pediatrici.

C’è invece chi pensa che tale situazione sia dovuta al fatto che, in media, l’organismo infantile reagisce meglio agli attacchi dei virus in quanto dotato di un sistema immunitario più reattivo rispetto a quello degli over 50. Al di là dei motivi, si tratta di una situazione già vista con la SARS, quando, su più di 8000 contagi, i casi riguardanti i bambini furono meno di 100.

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