Coronavirus, pessime notizie dalla Cina: 18 città in quarantena

E interviene anche Heater Parisi da Hong Kong.

Decisamente stanno arrivando delle brutte notizie dalla Cina. Il coronavirus ha allargato il campo di azione e il contagio si sta estendendo.

La Cina ha esteso il cordone sanitario per circoscrivere l’infezione del virus simile alla Sars. Lo hanno annunciato le autorità, precisando che i provvedimenti riguardano adesso 56 milioni di persone.

Le regole comprendono la chiusura dei collegamenti per il trasporto pubblico e l’accesso alle autostrade nelle città. Al momento sono 18 le città che hanno adottato una sorta di restrizione per i viaggi nella provincia centrale di Hubei.

Le autorità sanitarie cinesi stanno inviando squadre di medici per affrontare l’emergenza sanitaria a Wuhan, la città – focolaio. Secondo quanto reso noto dalla Commissione sanitaria nazionale nella città sono stati inviati 1.230 medici arrivati da Shanghai, Guangdong e dagli ospedali militari.

Un medico dell’ospedale Hubei Xinhua è morto dopo aver contratto il virus, come reso noto dalla tv cinese Cctv che su Twitter ha scritto che «Liang Wudong, un dottore dell’ospedale Hubei Xinhua che è stato in prima linea nella battaglia a Wuhan contro l’epidemia, è morto a causa del virus a 62 anni».

I media cinesi riportano poi la notizia della morte di un secondo dottore, il 51enne Jiang Jijun specializzato in malattie infettive, deceduto per un improvviso arresto cardiaco mentre si stava recando in ospedale. I suoi colleghi hanno detto che era esausto perché da giorni impegnato a combattere il virus.

Il Giappone ha confermato il terzo caso accertato nel Paese di persona affetta da polmonite da coronavirus. Lo riferisce su Twitter la principale agenzia nipponica, Kyodo News.

virus dalla cina

Il governo della Malaysia ha confermato tre casi di contagio nel Paese del coronavirus proveniente dalla Cina. Lo riferisce il Guardian. Tre anche i casi accertati in Giappone, mentre nel Regno Unito le autorità sanitarie stanno cercando di rintracciare 2mila persone che di recente hanno viaggiato a Wuhan, focolaio dell’epidemia del coronavirus, per essere sottoposti a controlli. Al momento, 14 persone sono risultate negative al contagio.

Sul caso è intervenuta anche la showgirl Heather Parisi. «Il triste paradosso di Hong Kong: oggi, un tragico destino, ci obbliga ad indossare quella maschera che, ieri, il governo ha cercato inutilmente di bannare dal volto dei cittadini.#StandWithHongKong #coronavirus #CoronavirusOutbreak #heatherparisi». Lo ha scritto su Twtter. Notare la poca eleganza nel rendersi lei stessa hashtag.

Per fortuna, in Italia, ancora nessun contagiato.